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martedì 22 ottobre 2019

Attualità venerdì 25 gennaio 2019 ore 14:22

Commercio, il Governo non impugna la legge toscana

Il Consiglio dei ministri ha deciso di non impugnare il codice del commercio della Toscana. La soddisfazione dell'assessore regionale Ciuoffo



ROMA — Il Consiglio dei ministri ha deciso di non impugnare il Codice del commercio della Toscana, votato dal Consiglio regionale il 23 novembre dello scorso anno. A darne notizia in una nota la Regione Toscana il cui assessore alle attività produttive e al commercio Stefano Ciuoffo esprime soddisfazione.

"La legge 62/2018, che aveva riscosso unanime consenso nella nostra regione sia da parte delle categorie economiche e sociali sia da parte della politica e dagli amministratori locali, diviene così pienamente operativa confermando la bontà degli aspetti innovativi che avevamo introdotto e che ne fanno una legge di sistema all'avanguardia - le parole di Ciuoffo -. Penso - prosegue - a novità come la regolamentazione sulle sagre o alla possibilità da parte dei Comuni di indicare regole precise per la vendita di alcolici in orari definiti, penso all aintroduzione della disciplina dei ''temporary store'': viene disciplinato un fenomeno molto diffuso come la somministrazione temporanea durante sagre, fiere, manifestazioni a carattere religioso, culturale, tradizionale, politico, sindacale, sportivo o eventi locali straordinari".

Nel ripercorrere i cardini della legge, Ciuoffo ricorda come sia "qualificante l'attenzione relativa ai borghi e ai centri storici, con la volontà di rivitalizzare quelli che soffrono situazioni di degrado prevedendo la possibilità di esenzioni o riduzioni dei costi dei servizi e della fiscalità; standard qualitativi per gli esercizi attivi e, per evitarne il degrado,anche per i fondi rimasti vuoti. Oltre che incentivi per gli interventi di ristrutturazione degli esercizi, anche attraverso l'accesso facilitato al credito e la riduzione di imposte comunali e appositi bandi per la riqualificazione e l'animazione dei centri commerciali naturali".

"Il commercio, insieme ad altre attività collettive - conclude l'assessore Ciuoffo - è l'anima dei nostri centri storici e dei nostri borghi, che altrimenti perderebbero la loro natura, è un valore identitario delle nostre città e quindi, della Toscana".

"Il commercio toscano può guardare al futuro con ottimismo" commentano Confesercenti e Confcommercio, che rilevano come il Governo abbia deciso di non impugnare "nonostante il parere contrario dell'Antitrust" che ritenevalesivi dlel alibera concorrenza "i vincoli all'orario diapertura dei distributori di carburante previsti nell'articolo 96" della legge regionale.



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