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martedì 22 ottobre 2019

Attualità mercoledì 19 agosto 2015 ore 11:24

Feniglia deserta, il mare è una melma

Per salvare i pesci sopravvissuti nella laguna di Orbetello è stata aperta una valvola di sfogo verso il mare. Ora la costa è diventata impraticabile



ORBETELLO — Non c'è pace quest'estate per la costa maremmana tra Monte Argentario e Ansedonia. Dopo la moria di 200 tonnellate di pesce determinato dalle temperature troppo elevate che si sono registrate all'interno della laguna di Orbetello tra fine luglio e inizio agosto e che ha sottratto all'acqua l'ossigeno necessario a far respirare gli animali, ora l'allarme si è spostato alla Feniglia.

Il tratto di spiaggia di 8 chilometri che collega Porto Ercole ad Ansedonia da giorni si è infatti trasformato in una melma marrone. Colpa dell'acqua della laguna inquinata dalle migliaia di pesci morti nei giorni scorsi. Per evitare che anche i pesci sopravvissuti della laguna finissero per fare la fine degli altri, infatti, il 14 agosto il sindaco di Orbetello Monica Paffetti ha deciso di aprire un canale per dare sfogo alle acque della laguna provando così a riequilibrare i livelli di ossigeno all'interno.

Peccato che un'enorme chiazza marrone melmosa abbia finito così per depositarsi sulla spiaggia della Feniglia. Da giorni il mare dal lato di Ansedonia è impraticabile per centinaia di metri, i tre stabilimenti balneari hanno gli ombrelloni chiusi e chi aveva prenotato i lettini per la settimana in molti casi ha disdetto.

Paffetti ha provato a rassicurare gli esercenti: non appena i livelli di ossigeno in laguna torneranno nella norma il canale verrà chiuso e riaperto solo durante la notte. 
Nel frattempo però la Feniglia si è trasformata in un deserto e la macchia scura e melmosa si sta dirigendo verso Porto Ercole.



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