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Attualità lunedì 03 agosto 2015 ore 15:28

Ungulati, danni per milioni di euro l'anno

Al via la mobilitazione della Cia Toscana contro gli ungulati: 500 mila quelli che ogni giorno devastano le produzioni toscane agricole



FIRENZE — La Cia si attiverà per portare all'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica quella che viene definita "emergenza ungulati" che da anni sta affliggendo gli agricoltori toscani. 

"Non è più tempo di sottovalutazioni del tema - spiega il presidente Cia Toscana Luca Brunelli -, né di delegare la ricerca delle soluzioni agli "addetti ai lavori". Occorre la piena consapevolezza del rilievo politico ed istituzionale di questo tema, che richiede opzioni strategiche chiare e condivise."

Secondo Cia in Toscana ci sono oltre 500 mila ungulati, 20 cinghiali ogni 100 ettari mentre il Piano faunistico regionale ne prevede 0,5-5 capi per lo stesso territorio. Per ogni agricoltore ci sono 5 capi di ungulati, un carico quasi raddoppiato in cinque anni, con danni produttivi ormai incalcolabili, se si pensa che gli Atc hanno accertato 10 milioni di euro di danni in 5 anni, a cui vanno aggiunti danni economici ed imprenditoriali assai superiori".

Cia Toscana spiega che incontrerà "il presidente della commissione agricoltura, assessori regionali, rappresentanti delle forze politiche, a partire dal Pd. Al via anche la mobilitazione in tutte le province toscane con incontri con i prefetti, i sindaci, i presidenti delle amministrazioni provinciali, delle unioni dei comuni ed i consiglieri regionali".

In un documento che la Cia Toscana consegnerà ai rappresentanti delle istituzioni sono contenute "le azioni immediate per superare l'emergenza: fra queste la piena attuazione entro l'anno del Piano faunistico regionale; l'adozione di un piano straordinario di interventi per riportare la presenza e la densità degli ungulati in equilibrio con il territorio. Quindi attivare interventi di contenimento e di prelievo della fauna selvatica, in particolare ungulati, nei parchi e nelle aree protette; e garantire il rispetto del principio del risarcimento totale dei danni diretti ed indiretti causati da fauna selvatica ed ungulati, sancito dal Piano faunistico regionale".



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