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Attualità lunedì 03 aprile 2023 ore 18:40

Febbre Dengue, nuovo caso in Toscana

​Scatta la disinfestazione nella zona dell'ospedale San Donato di Arezzo dove è stata rilevata la positività al virus trasmesso dalle zanzare



AREZZO — Nuovo caso di Dengue in Toscana, il virus che si diffonde dalle punture di zanzara è stato rilevato all'ospedale San Donato di Arezzo ed è stata emanata una ordinanza del Comune di Arezzo con la quale si dispone la disinfestazione nella zona circostante il nosocomio dove il caso è stato rilevato. 

La Asl ha reso noto che il caso di infezione da Dengue registrato ad Arezzo non è un caso autoctono ma importato dall’estero Sud America da cui proviene la donna che l’ha contratta. La donna, 38 anni, arrivata in Italia una decina di giorni fa per turismo, ha accusato febbre quando era ancora a Roma. Una volta arrivata ad Arezzo la donna, ha manifestato una eruzione cutanea: si è, quindi, rivolta al pronto soccorso del San Donato e da qui ricoverata nel reparto di Malattie Infettive dove gli esami di laboratorio hanno confermato la positività all’infezione. Ieri, domenica 2 aprile, è stata dimessa: le sue condizioni di salute sono buone.

Cosa è la dengue

L’infezione viene trasmessa all’uomo attraverso la puntura di zanzara tigre. L’infezione si trasmette da uomo a uomo soltanto attraverso la puntura di una zanzara che ha punto in precedenza una persona infetta.
Come previsto dalla delibera regionale e dal piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi sarà effettuato un intervento di disinfestazione finalizzato a scongiurare il rischio di trasmissione dell’infezione. Rischio – assicura l’Ufficio Igiene della Asl Tse Area Est – piuttosto remoto visto che non siamo in piena stagione estiva e la popolazione delle zanzare adulte è ancora piuttosto limitata.

Precauzioni da seguire contro la Dengue

In vista dei prossimi caldi, raccomanda l'Ufficio Igiene Pubblica, è molto importante che ogni cittadino collabori a limitare lo sviluppo dei vettori tramite alcuni semplici accorgimenti: 1. evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti (compresi terrazzi, balconi e lastrici solari) di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana, ed impedire qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea; 2. procedere allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, evitando di scaricare l’acqua nei tombini; 3. impedire la formazione di ristagni d'acqua su teloni plastici o qualsiasi altra superficie concava; 4. evitare di lasciare giochi e piscine gonfiabili e simili con acqua stagnante per più di 5 giorni; 5. provvedere al controllo ed alla pulizia periodica delle gronde e degli scarichi pluviali; 6. evitare ogni raccolta d'acqua in caso di annaffiatura di piante a vaso e fioriere (i sottovasi devono essere controllati e svuotati e/o lasciati asciugare almeno ogni 5 giorni); 7. pulire fontane e vasche ornamentali da eventuali ostruzioni; 8. svuotare fontane, vasche e piscine non in esercizio o procedere ad idoneo trattamento antilarvale; 9. trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. In alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il deflusso delle acque; 10. tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza; 11. provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, e nelle aree ad essi confinanti incolte, improduttive e/o inutilizzate, al regolare sfalcio della vegetazione, con cadenza congrua in ragione dello sviluppo vegetativo.

L'ordinanza ad Arezzo

L'intervento sarà effettuato nella notte tra lunedì 3 e martedì 4 aprile. L'ordinanza prevede che nelle aree pubbliche, caditoie stradali e pozzetti, aree private, aree verdi di pertinenza delle abitazioni presenti nell’arco di 200 metri dalle zone dove era alloggiato e attualmente ricoverato il caso, gli operatori procederanno alla disinfestazione con insetticidi, tramite interventi sia adulticidi che larvicidi, sia su suolo pubblico che nelle proprietà private, e con la ricerca e l’eliminazione dei focolai larvali peri-domestici con ispezioni “porta a porta” delle eventuali abitazioni comprese nell’area segnalata.

Secondo l'ordinanza, si ricorda che viene richiesto a tutti i residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive e in generale a tutti coloro che abbiano l’effettiva disponibilità di aree aperte o abitazioni nelle due aree identificate, di permettere l’accesso degli addetti alla disinfestazione per l’effettuazione dei trattamenti e di attenersi a quanto indicato dagli stessi.

Le precauzioni da adottare durante il trattamento: rimanere in casa con finestre e porte ben chiuse e sospendere il funzionamento di impianti di ricambio d'aria; tenere al chiuso gli animali domestici e proteggere i loro ricoveri e suppellettili con teli di plastica; considerato che per effetto deriva i prodotti insetticidi potrebbero ricadere sui prodotti ortofrutticoli, si suggerisce, prima del trattamento, di raccogliere la verdura e la frutta degli orti o proteggere le piante con teli di plastica.

La disinfestazione raccomanda di rispettare un intervallo di 15 giorni prima di consumare frutta e verdura che siano state eventualmente irrorate con prodotti insetticidi, lavare abbondantemente e sbucciare la frutta prima dell'uso; procedere, con uso di guanti lavabili o a perdere, alla pulizia di mobili, suppellettili e giochi dei bambini lasciati all'esterno che siano stati esposti al trattamento; in caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, lavare abbondantemente la parte interessata con acqua e sapone.


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