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sabato 30 settembre 2023

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​Escher il dialogico

di - mercoledì 29 marzo 2023 ore 08:00

Buone notizie per gli amanti dell’impossibile da ammirare con gli occhi, per gli esploratori dell’infinito con carta e matita, per i cultori della geometria e dell’interconnessione, per chi pensa che una linea che si interrompe soffra di malinconia, per i simpatizzanti del punto e virgola, per gli ammiratori del paradosso, per i piedi che apprezzano affrontare terreni insoliti. La mostra dedicata all’artista olandese Maurits Cornelis Escher, che tanto successo ha riscosso a Firenze presso il Museo degli Innocenti, è stata prorogata fino al 7 maggio 2023. 

C’è dunque ancora tempo per programmare una visita mettendo nell’elenco della giornata il pregio della primavera fiorentina, il sole sulla cupola del Brunelleschi (la più grande cupola in muratura al mondo), quello slancio del campanile disegnato da Giotto che tanto fa soffrire il turista per far bella mostra di sé, intero, in una fotografia e, perché no, almeno un gelato. Oltre a Firenze, “che si rinnova a ogni viaggio” come pare abbia scritto Ennio Flaiano.

Le buone notizie sono dunque più d’una ma Escher vale decisamente l’incontro anche per famiglie e piccoli aspiranti ammiratori del genio perché di un genio, qui, si tratta. Di un artista grafico che ha modellato il nostro punto di vista dando voce, col tratto, ad un matrimonio che sembrava impossibile tra arte, matematica, scienza, fisica, design, musica, fantasia, natura e umanità. Dell’incontro, a portata di mano, con oltre 200 opere di una retrospettiva che è una vera e propria guida al confronto con gli enigmi e i paradossi che hanno reso l’opera di Escher una “pietra angolare delle interrelazioni tra arte e scienza”, un sogno su carta capace di ispirare intere generazioni di artisti.

Lascia impronte e suggestioni il viaggio in tanta meraviglia. Lascia il segno, il tratto, di una scoperta che appartiene non solo all’arte e agli artisti, non solo al genio che la svela e la mostra, ma direttamente all’umano: quella scelta inattesa del punto di vista, quello sguardo curioso sul mondo, quell’inganno tessitore d’incontri inattesi, moltiplicatore di vita. Un viaggio di cui tenere memoria e che dovremmo sempre far proprio per sviluppare contesti dialogici anziché muri e barriere nell’idea, così evidente nell’omaggio ad Escher, che non c’è cosa che non si trasformi, che non c’è opposto che non si plachi o trovi forza nel suo contrario. Perché, come già scrisse Lucrezio nel De rerum natura: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

Portateci dunque anche i bambini: che vedano di cosa sono capaci.