Cronaca Lunedì 26 Ottobre 2026 ore 13:35
Via 3mila chili di rame dal cantiere del metanodotto

Sparite decine di cavi di "oro rosso": i Carabinieri li hanno ritrovati in due furgoni e, dopo un inseguimento, hanno arrestato 5 uomini
BADIA TEDALDA — Avrebbero cercato di sfuggire all'alt imposto dai Carabinieri, per poi venir scoperti con 3mila chilogrammi di rame all'interno dei due mezzi che stavano guidando.
Così, i militari della Compagnia di Sansepolcro hanno arrestato cinque uomini di nazionalità rumane e senza fissa dimora, accusati di aver furto all'interno del cantiere per il nuovo metanodotto in costruzione nel comune di Badia Tedalda.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, questi avrebbero imposto l'alt ai due mezzi, che però si sarebbero appunti dati alla fuga. Un tentativo durato ben poco, perché i cinque sono stati poi bloccati dopo un breve inseguimento, svolto anche a piedi visto che uno dei fermati era riuscito a scappare a corsa.
A quel punto i militari hanno controllato gli interni dei due furgoni, ritrovando appunto i 30 quintali di rame, insieme a degli arnesi utili per lo scasso. Dopo una serie di accertamenti, è stato appurato come il rame fosse stato sottratto nel cantiere del metanodotto: ricevuta la denuncia da parte del responsabile del cantiere, i Carabinieri hanno provveduto all'arresto per furto aggravato in concorso e possesso di grimaldelli.
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