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domenica 21 luglio 2019

Attualità venerdì 05 febbraio 2016 ore 13:55

Rischiano in duecento, protestano in trecento

All'assemblea contro la riforma Madia che taglierà 200 posti di lavoro ha partecipato quasi la metà dei dipendenti delle Camere di commercio toscane



FIRENZE — Tutte le sedie occupate, corridoi bloccati da decine di persone in piedi e gente seduta in terra. L'auditorium di Sant'Apollonia, scelto dai sindacati per ospitare l'assemblea dei dipendenti delle Camere di commercio della Toscana può ospitare 200 persone sedute, ma stavolta non lo spazio non è bastato.

Nonostante la riforma della Pubblica amministrazione messa in campo dal governo preveda un taglio di circa 200 lavoratori, le persone preoccupate sono molte di più. Non è chiaro infatti a chi toccherà lasciare il posto dopo che la riforma ridurrà  le funzioni in capo alle Camere di commercio: dal sostegno alle imprese per l'internazionalizzazione ai servizi di conciliazione a quello di marchi e brevetti, solo per citarne alcuni.

I tagli al personale, secondo i sindacati, si aggireranno tra il 15 e il 25%. E visto che in Toscana i dipendenti sono oltre 700, i tagli peseranno su 200 persone circa. 

Dall'assemblea, cui hanno partecipato un paio di deputati del Pd, sono arrivate chiare le richieste al governo:  mantenere il ruolo pubblico delle Camere, potenziarne le funzione e, ovviamente garantire i posti di lavoro.



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