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Attualità giovedì 13 ottobre 2022 ore 18:35

All'Elba misteriosi boati, uno studio per scoprirne i segreti

grafico acustico
La rilevazione di uno dei boati

Ignote le cause del particolare fenomeno che scuote l'isola. Un team di scienziati effettuerà per almeno 6 mesi un monitoraggio sismo-acustico



CAMPO NELL'ELBA — Misteriosi boati di origine ignota scuotono ormai da almeno un decennio, periodicamente, l'isola d'Elba. Di cosa si tratti nessuno lo sa, ma adesso per scoprirlo arriva uno studio nell'ambito del quale per almeno 6 mesi un team di scienziati effettuerà un monitoraggio sismo-acustico.

Il fenomeno interessa soprattutto l'area meridionale dell'isola maggiore della Toscana, e a studiarlo saranno gli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Firenze con la Fondazione Parsec-Parco delle Scienze e della Cultura in virtù di un accordo approvato dalla Conferenza dei sindaci dell’intercomunale di Protezione civile Elba occidentale.

Molte nel tempo le ipotesi formulate sull'origine del fragore, dalle eruzioni sottomarine di gas ad aerei in sorvolo oltre il muro del suono, da test segreti di misteriose armi a attività militari nel canale di Corsica o ricerche scientifiche sui fondali. Riscontri finora non ce ne sono stati, ma presto grazie allo studio ci saranno.

Così si cercheranno le origini del fenomeno

Gli scienziati installeranno infatti strumentazioni adatte in grado di registrare e misurare i forti rumori atmosferici. Gianmario Gentini, tecnico della Protezione civile Elba occidentale, spiega che considerata la natura prevalentemente acustica e la componente in bassa frequenza dei boati verranno impiegati microfoni disposti secondo una geometria particolare in grado di registrare suoni tra 0.01 e 100Hz. Insieme al segnale acustico verranno raccolti anche i segnali sismici.

I dati sismici saranno quindi confrontati con quelli della stazione sismica della rete nazionale di San Piero in Campo e il dato, una volta acquisito, verrà digitalizzato e trasmesso in tempo reale tramite un modem 4G a Firenze, presso la sede del Dipartimento universitario, per le elaborazioni. La doppia registrazione sismica e acustica consentirà di localizzare esattamente il punto di provenienza dei boati, la loro intensità e le caratteristiche.

Il monitoraggio avrà una durata di almeno 6 mesi, qualora non dovessero essere registrati boati, il periodo verrà prolungato per altri 6 mesi. Nel momento in cui si registrerà un evento esplosivo verrà redatto un rapporto sulla descrizione e localizzazione dell’evento da trasmettere alla Protezione civile elbana.


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