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Cronaca Mercoledì 12 Agosto 2026 ore 18:30
Migliaia di pannelli fotovoltaici a fuoco, famiglie evacuate

L'incendio divampato nel pomeriggio di ieri in via dei Tavi è stato spento nella notte. Ecco le prime valutazioni di Arpat
CASTELFRANCO DI SOTTO — E' stato estinto nel corso della notte l'incendio divampato nel pomeriggio di ieri in via dei Tavi, dove sono andati a fuoco 10800 pannelli che erano stati stoccati in un campo in attesa di essere installati da parte di una ditta privata.
Sul luogo dell'incendio, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti polizia locale, Arpat carabinieri e il sindaco Fabio Mini, che nella serata di ieri ha disposto l'evacuazione di tutte le famiglie che risiedono nel raggio di circa 100 metri.
“Ieri sera – spiega il primo cittadino - dopo essermi confrontato anche con la prefettura di Pisa, ho ritenuto più prudente far evacuare i residenti dalle case circostanti a causa del fumo. Queste abitazioni infatti erano investite dai fumi che continuavano ad alzarsi dal rogo durante le operazioni di spegnimento”. Terminata l'emergenza, in queste ore Comune sta predisponendo gli atti per revocare l'ordinanza.
"E' comunque importante che nessuno si avvicini o entri nella zona dell'incendio perimetrata dai vigili del fuoco con il nastro - spiega il Comune - Tale disposizione in primo luogo è stata presa a tutela della salute dei cittadini, ma anche per evitare una possibile alterazione di quanto rimasto sul terreno per eventuali indagini".
Le operazioni di bonifica sono terminate nel pomeriggio di oggi.
Una volta spento l'incendio i vigili del fuoco sono rimasti sul posto in attesa di Arpat, che ha effettuato le prime valutazioni di impatto ambientale, con rilievi sie nel luogo dell'incendio che nei terreni circostanti. "Ad una prima valutazione - si legge in una nota del Comune- l'impatto ambientale del rogo sarebbe trascurabile dal momento che tra i materiali bruciati vi è solo silicio e metalli, per lo più alluminio. Infatti, per il momento, non sono state riscontrate contaminazioni anche sul luogo del rogo".
Una volta terminati i rilievi, dopo il via libera di Arpat, i vigili del fuoco hanno cominciato la lenta e accurata movimentazione dei materiali combusti, per verificare che sotto il cumulo di rottami di vetro e metallo non vi fossero altri focolai.
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