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Attualità giovedì 23 febbraio 2017 ore 17:00

Centomila cinghiali abbattuti nel 2016

Presentato il primo bilancio della legge regionale sul contenimento degli ungulati. Remaschi: "Siamo sulla strada giusta"



FIRENZE — Adesso nei boschi della Toscana abitano in meno circa centomila cinghiali. Sono questi infatti i primi risultati della legge sul contenimento degli ungulati presentati durante una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati dall'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi.

Abbattimenti che sono cresciuti di circa ventimila capi rispetto al 2015 ma che la Regione conta di aumentare anche grazie all'accordo sottoscritto con l'Ente nazionale della cinofilia italiana che utilizzerà i cani nelle attività di caccia, di controllo faunistico e di monitoraggio delle specie selvatiche.

"I primi risultati della legge obiettivo sul contenimento degli ungulati ci dicono che siamo sulla strada giusta - ha commentato l'assessore regionale Marco Remaschi -. Nel 2016, nonostante la legge sia stata attivata in ritardo in molte province, vi è stato un deciso aumento dei capi di cinghiale abbattuti (si è sfiorata quota centomila) e si è dato un primo contributo nel ridurre una popolazione che in Toscana è 4,5 volte superiore al normale e che ha creato gravissimi danni all'agricoltura".

Il dato più generale, quello sui prelievi complessivi di cinghiali effettuati in tutta la regione mostra un incremento netto rispetto agli altri anni con 93306 capi abbattuti (erano stati 79.330 nel 2015 e 83.578 nel 2014 e 70.482 nel 2013). A questo dato vanno poi aggiunti i numeri delle aziende faunistiche di alcune Province che ancora non sono pervenuti alla Regione.

Per Remaschi decisivi ai fini dei risultati attesi saranno i prossimi mesi: "La possibilità di fare caccia di selezione nei mesi in cui cominciano le semine, quindi da marzo in poi, potrà diminuire considerevolmente i danni alle colture. Ho la speranza, credo fondata, che questo potrà aiutare l' intero comparto agricolo a poter salvaguardare il frutto del proprio lavoro. La diminuzione degli ungulati permetterà anche di diminuire il numero degli incidenti sulle nostre strade che in troppi casi (una media di quasi 700 all'anno) sono correlati alla presenza di cinghiali e caprioli".


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