Cronaca Venerdì 27 Febbraio 2026 ore 11:50
Blitz a tappeto nei locali dopo Crans Montana

Violazioni antincendio e di sicurezza, esercizio abusivo, lavoro nero, sovraffollamento e cibi non tracciati: gli esiti dei controlli interforze
CITTA' METROPOLITANA DI FIRENZE — Blitz a ripetizione, controlli a tappeto nei locali che hanno portato a rilevare una nutrita e preoccupate serie di violazioni: così nell'area della città metropolitana di Firenze nelle operazioni interforze che dopo la tragedia di Crans Montana hanno portato polizia, carabinieri, Finanza, vigili del fuoco, ispettori del lavoro, personale Asl e polizie locali in diversi locali di Firenze, della piana attorno al capoluogo e dell'Empolese.
E' la prefettura fiorentina a dar conto degli esiti, poco rassicuranti, emersi nella riunione del comitato sull'ordine pubblico svoltasi ieri e che ha avuto al centro proprio le ispezioni a seguito dei fatti di Crans.
Le ispezioni hanno accertato l’esercizio abusivo dell’attività di intrattenimento, la non conformità alle norme di prevenzione incendi (uscite di sicurezza assenti, non segnalate o addirittura ostruite dalla presenza di armadi o chiuse con lucchetti), il sovraffollamento rispetto alla capienza prevista.
E poi, ancora, violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e carenze igienico sanitarie anche con mancata tracciabilità degli alimenti: sono stati sequestrati circa 15 chili di prodotti alimentari congelati privi di indicazioni sulla provenienza.
Altri sequestri hanno riguardato sostanze stupefacenti, mentre in alcuni casi è stato riscontrato l'impiego di lavoratori in nero e cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale, privi del titolo di soggiorno, oltre a violazioni fiscali.
"Nel corso della riunione - ha concluso la prefettura - è stata condivisa la necessità di avviare percorsi formativi con i ragazzi per incrementare sicurezza e consapevolezza nei luoghi del divertimento notturno nonché di continuare a lavorare per far emergere quelle situazioni di illiceità che si riflettono negativamente sulla sicurezza degli avventori e che ledono il principio di libera e leale concorrenza a discapito delle attività imprenditoriali oneste".
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