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Attualità martedì 01 luglio 2014 ore 12:07

Concordia, Rossi chiede il 'risarcimento' per Piombino

Dopo la decisione del governo di smantellare il relitto a Genova, il governatore accellera sull'accordo per demolire in Toscana le navi militari



FIRENZE — Il giorno dopo la sentenza sulla Concordia da cui è uscito sconfitto, il presidente  Enrico Rossi rilancia i progetti per Piombino. A partire dall'accordo di programma siglato con il governo Renzi per demolire nel porto toscano almeno 40.000 tonnellate all'anno di navi della Marina Militare Italiana.

''A settembre saranno terminati i lavori di ampliamento del porto di Piombino che attualmente e' l'unico in Italia ad avere le autorizzazioni per lo smaltimento delle navi - ha dichiarato Rossi - Entro luglio conto di definire con il governo l'accordo per garantire a Piombino almeno 40.000 tonnellate all'anno di navi militari da demolire''.

I dettagli da mettere a fuoco sono molti, a partire dai finanziamenti governativi da assicurare al ministero della difesa per smaltire le navi a Piombino (attualmente la demolizione avviene in Turchia a costi molto piu' bassi rispetto a quelli applicati nei porti italiani).

Così come sono ancora in sospeso altri punti sostanziali dell'accordo di programma, come i finanziamenti sempre del governo per la nuova autostrada Tirrenica, infrastruttura strategica per il rilancio di questa parte della Toscana, quelli per la bonifica dell'area siderurgica della Lucchini (50 milioni di euro piu' 10 della Regione) e quelli per il sostegno alle industrie (20 milioni piu' dieci della Regione). Nei primi due casi, il via libera definitivo del consiglio dei ministri è stato recentemente rinviato.

Per quanto riguarda il trasferimento del relitto della Concordia a Genova, Rossi ha comunque garantito la massima collaborazione della Toscana e un'intensificazione dei controlli durante tutte le operazioni.

A chi gli ha fatto notare che ieri, al termine del consiglio dei ministri, il governatore della Liguria Claudio Burlando ha ricevuto dal premier Renzi un sms in cui era scritto ''Genova'', il governatore ha risposto: ''Io non ricevuto  alcun messaggio ma spero di rivecerne presto uno sulla conclusione della partita sullo smaltimento delle navi della Marina militare a Piombino''.

''Dispiace che la Toscana abbia dovuto sobbarcarsi per piu' di 900 giorni la presenza del relitto - ha ribadito Rossi - e che alla fine sia stata scelta Genova senza neppure valutare l'ipotesi Piombino''.

Il governatore Rossi ha ricordato che la Toscana ha comunque un contenzioso aperto con Costa sul risarcimento dei danni provocati dall'affondamento del transatlantico.

«Un’opportunità persa per la Toscana, una sconfitta per il nostro sistema regionale - ha commentato il consigliere regionale di Forza Italia Nicola Nascosti, vicepresidente della commissione consiliare attività produttive -  E dispiace perché è stato un governo presieduto da un toscano a decidere a favore di Genova, deludendo le legittime aspettative dei lavoratori di Piombino. E c'è il timore che medesima delusione possa registrarsi circa lo smaltimento delle navi militari».

"La Concordia a Genova è la sconfitta di Rossi e di tutta la Toscana - dicono i consiglieri Paolo Marcheschi, Giovanni Donzelli e Marina Staccioli - Non ci è chiaro perché la proposta che ha fatto la Toscana sul porto di Piombino non sia mai stata presa in considerazione ma anzi sia apparsa improvvisata e irricevibile. Rossi non può giocare due parti in commedia: il capo del Governo non è un extraterrestre, è il segretario del suo partito. Fratelli d'Italia, a differenza del partito di Rossi-Renzi, ha sempre scelto da che parte stare ed ha sostenuto in tutte le sedi qualsiasi passaggio per adeguare il porto di Piombino''.

E contro Rossi si pronuncia anche un suo compagno di partito, Leonardo Domenici, ex sindaco di Firenze ed ex europarlamentare del Pd non confermato alle ultime elezioni europee: ''Enrico Rossi, molte chiacchere e peso politico zero sullo smantellamento della Costa Concordia'' ha scritto Domenici sul suo profilo facebook.

Terminata la guerra dei porti, forse è cominciata la guerra per le candidature alle elezioni regionali del 2015. Il governatore Rossi si è dichiarato pronto a partecipare a eventuali primarie indette dal suo partito per il candidato presidente. Da tempo fra i possibili avversari viene indicata il ministro alle riforme istituzionali Maria Elena Boschi. Improbabile che sia l'unica.


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Enrico Rossi su demolizione a Piombino delle navi militari - dichiarazione
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