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Covid: la Toscana resta arancione per un’altra settimana

I contagi sono in crescita e verso la metà di marzo l’intera regione potrebbe diventare rossa.



TOSCANA — Covid: la Toscana rimane arancione per un’altra settimana

La Toscana dovrebbe rimanere arancione anche la prossima settimana. Questo è quanto dichiarato dal governatore Eugenio Giani, che sulla base dei dati recenti e dell’indice Rt non ha molti dubbi in merito. Certo, è ancora relativamente presto per una comunicazione ufficiale, ma salvo un’improvvisa impennata dei contagi la Toscana non dovrebbe entrare in zona rossa nei prossimi giorni. Un notizia che però non si può considerare ancora incoraggiante, visti i numeri in peggioramento. I cittadini, così come sta avvenendo in gran parte d’Italia, anche in Toscana sono divisi tra coloro che si augurano misure più restrittive e chi invece spera in una riapertura generalizzata.

Crescono le province toscane a rischio

Se la Regione Toscana può ormai considerare scampato il rischio di finire in zona rossa nella settimana dall’8 al 14 marzo, la situazione generale non è delle migliori e crescono le province che presentano dati in forte crescita per quanto riguarda i contagi. Oltre a Pistoia e Siena, che si trovano già in zona rossa, anche le province di Arezzo, Firenze e Massa Carrara rischiano misure più restrittive perché l’indice Rt continua a crescere. La diffusione del virus appare dunque sempre più uniforme ed i segnali attuali sono tutt’altro che incoraggianti.

Lo ha dichiarato lo stesso Eugenio Giani: i toscani devono prepararsi ad un inasprimento delle misure restrittive perché se la prossima settimana potrebbe cambiare poco a livello di divieti, i contagi sono in crescita e verso la metà di marzo l’intera regione potrebbe diventare rossa.

I toscani pronti alla zona rossa: è già boom di acquisti online

C’è da riconoscere ai toscani un grande senso di responsabilità, perché salvo qualche caso la maggior parte dei cittadini si sta dimostrando prudente. Anche nelle città che sono rimaste arancioni, infatti, la gente preferisce stare a casa ed uscire solo quando effettivamente necessario. Nelle vie dello shopping non ci sono più stati assembramenti come quelli che avevamo visto nel periodo natalizio e la cautela regna sovrana, nonostante i negozi siano aperti.

Di contro, si è registrato l’ennesimo boom degli acquisti online e gli stessi cittadini toscani hanno dichiarato di preferire lo shopping virtuale piuttosto che nelle rivendite fisiche. È curioso che tra gli articoli maggiormente acquistati online vi siano prodotti per l’igiene e la cura della casa: detersivi ed aspirapolvere per pulire in maniera efficace, disinfettanti e via dicendo. Questa è la dimostrazione lampante del fatto che l’attenzione nei confronti del Covid e della sua prevenzione continua ad essere elevata.

Dal 15 marzo la Toscana potrebbe tingersi di rosso

Per il momento dunque la Toscana rimane, salvo alcune province, zona arancione. L’indice Rt però è in costante crescita e come accennato la situazione è in peggioramento praticamente ovunque, non solo in alcune città. Bisogna dunque prepararsi, perché dal 15 marzo è possibile che l’intera regione si tinga di rosso e che dunque vengano inasprite le misure restrittive. 

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