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Cronaca venerdì 01 ottobre 2021 ore 19:30

Crac Banca Etruria, tutti assolti tranne uno

Questa mattina il verdetto al termine di un'udienza lampo. 24 imputati fra dirigenti e consiglieri dell'istituto. Lo sgomento delle parti civili



FIRENZE — Si è concluso con una sola condanna e 23 assoluzioni perchè "il fatto non sussiste" il lungo processo per il crac di Banca Etruria. 

Alla sbarra 24 imputati fra dirigenti e consiglieri dell'istituto aretino, accusati di bancarotta semplice o fraudolenta a seconda della posizione che occupavano nella banca e degli elementi emersi durante l'inchiesta.

L'unico che è stato condannato a 6 anni di reclusione è l'imprenditore ed ex consigliere della banca Alberto Rigotti. "Per alcuni capi di imputazione il mio assistito è stato assolto - ha commentato il suo avvocato, Daniela Rossi - Ora valuteremo con attenzione come è maturata la condanna e valuteremo l'appello. Saranno fondamentali le motivazioni".

La sentenza è stata accolta con sgomento dalle parti civili, ex correntisti e piccoli azionisti dell'istituto che in alcuni casi hanno perso i risparmi di una vita nel fallimento della banca. 

"In Banca Etruria sono stati bruciati i risparmi di 35mila toscani, polverizzati 300 milioni di euro di obbligazioni e azioni ma per questi giudici non c'è stato reato, tutti assolti tranne il capro espiatorio" ha scritto in una nota Letizia Giorgianni, rappresentante dell'Associazione Vittime del Salvabanche. Giorgianni ha sottolineato che la sentenza di oggi contrasta con quella del Gennaio 2019. "Per quegli stessi fatti il giudice Borraccia ha condannato l'ex presidente Fornasari e l'ex direttore generale Bronchi per bancarotta fraudolenta - scrive Giorgianni - Oggi il tribunale di Arezzo invece dice che quei fatti non sussistono, buttando all'aria un lavoro enorme fatto in tutti questi anni dalla Guardia di Finanza e dalla procura. Una vergogna infinita".

"Ci sono persone che sono andate in dialisi, che hanno avuto infarti e ora si ritrovano con questa sentenza - ha dichiarato l'avvocato di un comitato di azionisti, Riziero Angeletti - Lo Stato resta latitante, le persone continuano a soffrire, valuteremo per l'appello".

Soddisfatti gli imputati assolti.

"Il tribunale ha smontato le accuse a carico di ex consiglieri e dirigenti dimostrando che la crisi di Banca Etruria è dipesa da cause esterne al ruolo ruolo" ha detto il difensore dell'ex presidente di Banca Etruria Lorenzo Rosi, l'avvocato Antonino Giunta.

E fa riferimento alla sentenza del 2019, arrivata con rito abbreviato, anche il difensore di Fornasari. "La sentenza di oggi conferma che Banca Etruria doveva essere salvata e che il presidente Fornasari e il direttore Bronchi dovevano essere già assolti in udienza preliminare - ha affermato l'avvocato Nino D'Avirro - I fatti per cui Fornasari e Bronchi sono stati condannati sono quelli che sono stati esclusi oggi dal tribunale".

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