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Politica martedì 03 febbraio 2015 ore 06:40

Cristina Scaletti dice sì a Corrado Passera

L'ex assessore della giunta comunale di Renzi e di quella regionale di Rossi ha deciso di aderire al nuovo movimento Italia Unica dell'ex ministro



FIRENZE — Cristina Scaletti, ex candidata a sindaco alle ultime amministrative con il sostegno di tre liste civiche, è attualmente consigliere comunale per Firenze Viva.

La sua storia politica è breve ma intensa: nel 2009 la candidatura alle amministrative di Firenze nelle fila dell'Idv la portò fino alla giunta di Matteo Renzi come assessore all'ambiente. Pochi mesi di mandato e poi la decisione di correre per le regionali, sempre con l'Idv. Un successo: chiuse le urne, il neo governatore Enrico Rossi la chiamò a sua volta in giunta con le deleghe al turismo, alla cultura e al commercio.

Nel 2013, nuova svolta: Cristina Scaletti decise di lasciare l'Idv per passare al Centro democratico di Bruno Tabacci, con il quale si candidò alle politiche del 2013 sfiorando l'elezione in Parlamento (Tabacci optò per l'elezione in Toscana soffiandole il posto).

Scaletti tornò a fare l'assessore regionale ma, nel febbraio 2014, alla luce dell'elezione di Matteo Renzi a segretario nazionale del Pd, Rossi strutturò un drastico rimpasto di giunta: tre assessori furono sostituiti e fra questi anche Cristina Scaletti, rimpiazzata con Sara Nocentini (area Rifondazione comunista).

Scaletti tornò al suo lavoro di medico ma, due mesi dopo, era di nuovo in campo come candidata a sindaco di Firenze con il sostegno di tre liste civiche. E' finita con un risultato così e così: 4,5 per cento dei consensi e un unico seggio in consiglio comunale.

Inizia adesso la nuova avventura nel movimento di Corrado Passera, motivata dalla stessa Scaletti con un post sulla sua pagina Facebook.

"Le ultime vicende nazionali consolidano sempre di più l'idea di un Partito Unico della Nazione dove ogni minoranza interna è stata silenziata - si legge nel post - Di fronte ad alternative che vedono nel personalismo o nella lotta all'Europa e all'euro la loro piattaforma comune, ci sono tante realtà a cui è stata tolta la voce perché private della possibilità di esprimersi che hanno bisogno di trovare un riferimento nazionale. Parlo dei delusi del centro sinistra e del centrodestra. Parlo di realtà civiche, di cui io sono una rappresentante".

"In mezzo a tutto questo c'è Italia Unica, una realtà nuova liberal democratica, di un radicale riformismo, che si pone come alternativa allo strapotere e che mette al centro le persone - continua Scaletti - Ne è la riprova la presenza, sabato a Roma, di oltre un centinaio di sindaci delle più diverse estrazioni politiche e provenienti da ogni parte d'Italia. Ed è proprio questo l'elemento che mi ha fatto decidere di dare la mia disponibilità a collaborare alla costruzione di questo nuovo soggetto politico".

L'esperienza di Firenze Viva comunque non sarà interrotta.

"Mi è stata garantita la piena autonomia - conclude Scaletti - questa esperienza continuerà a esistere in consiglio comunale fino alla fine della legislatura". 

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