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Attualità Giovedì 03 Settembre 2026 ore 13:45
Dengue, un caso autoctono in Toscana

La conferma arriva dall'Istituto Superiore di Sanità, ma i medici rassicurano: "Un caso non significa che ci sia un rischio per la popolazione"
TOSCANA — Sono stati numerosi i casi di Dengue riscontrati in Toscana negli ultimi giorni. Da Piombino a Livorno, da Montespertoli a Pisa e Firenze, la nostra regione sta facendo i conti con diversi casi che hanno spinto anche l’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Firenze a esporsi e, soprattutto, a predicare calma.
Proprio oggi, giovedì 3 Settembre, l'Istituto Superiore di Sanità ha aggiornato il portale dedicato tanto ai casi di Dengue, quanto a quelli di West Nile Virus.
"Dal 1° Gennaio al 30 Agosto, al sistema di sorveglianza nazionale risultano 227 casi confermati di Dengue, di cui tre identificati come autoctoni: due con esposizione in Puglia e uno in Toscana - si legge - tutti gli altri casi di Dengue segnalati sono associati a viaggi all’estero (57% casi con luogo di esposizione Maldive), mentre non si registra nessun decesso".
Dunque, un caso anche "autoctono", ovvero trasmesso in Italia. Anche se, occorre sempre ricordare, la Dengue può essere trasmessa dalla puntura di zanzare del genere Aedes infette e mai da persona a persona.
"Non c’è motivo di allarmarsi per i casi di Dengue registrati nelle ultime settimane a Firenze, ma è importante conoscere la malattia, riconoscerne i possibili sintomi e soprattutto informare il medico in caso di febbre dopo un soggiorno in un’area dove il virus è presente - hanno spiegato dall'Ordine dei medici fiorentini - la Dengue è un’infezione virale trasmessa dalla puntura di zanzare del genere Aedes, in particolare dalla zanzara tigre. Non si trasmette attraverso il normale contatto tra le persone e, quindi, la presenza di un caso non significa che ci sia un rischio generalizzato per la popolazione. Per questo la riduzione della popolazione di zanzare nelle aree interessate è una delle principali misure di prevenzione".
"Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è dunque di attenzione, ma non di preoccupazione - hanno concluso - i casi segnalati vengono presi in carico dai servizi sanitari e le procedure previste vengono attivate tempestivamente. Conoscere i sintomi, comunicare eventuali viaggi in zone a rischio e collaborare con gli interventi di disinfestazione sono comportamenti semplici ma importanti per contribuire alla prevenzione".
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