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Politica giovedì 05 giugno 2014 ore 17:28

Economia toscana, la ripresa non decolla

I dati della Cgil dicono che la disoccupazione è cresciuta dell'1,4% nei primi 4 mesi del 2014, mentre la produzione industriale resta a quota zero



FIRENZE — La luce in fondo al tunnel non vuole saperne di farsi vedere.
L'analisi dei dati sulla cassa integrazione in Toscana da gennaio ad aprile 2014, effettuata, dall'istituto di ricerca della Cgil (Ires), non consentono ottimismo. L'Inps ha infatti concesso il pagamento di 3,5 milioni di ore di cassa integrazione in deroga in meno rispetto allo scorso anno, ma questo è solo perchè il blocco dei pagamenti sul 2013 imposto dalla mancanza di fondi ha obbligato l'Istituto di previdenza a limitare le autorizzazioni. Per contro infatti la cassa integrazione straordinaria è cresciuta del 33,2% rispetto al 2013, che già è stato l'anno record per l'erogazione degli ammortizzatori sociali. 
La crisi dunque prosegue, in particolare nella Toscana centrale e soprattutto nel commercio mentre qualcosa, secondo la Cgil, sembrerebbe sbloccarsi nell'edilizia.
Rimangono pessimi, invece i numeri sull'occupazione con una crescita della percentuale dei senza lavoro - arrivati al 9% - e dei ragazzi che non studiano nè hanno un impiego (Neet),  che sfiorano quota 20%.

Dati al di sotto della media nazionale ma che, se sommati all'altissima percentuale di contratti precari (l'88% del totale, con il 61% di contratti di mesi e il 12% pari a un giorno) e a una produzione industriale che non si discosta da quota 0% di crescita, spiegano bene la cautela con cui alla Cgil commentano questi dati.

Viene fatti certificata, secondo il segretario confederale con delega al lavoro per la Cgil Toscana, Daniele Quiriconi, "l'assoluta precarietà del lavoro che si crea anche nella nostra regione e dimostrano come l'idea di agire sulla flessibilità per rilanciare la domanda sia assolutamente velleitaria". Un'apertura poi sulla manovra del Governo a sostegno dei consumi. "Vedremo nei prossimi mesi - conclude Quiriconi - se il bonus 80 euro e la misura Garanzia Giovani potranno attenuare un quadro molto complesso sul piano sociale".



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