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Cronaca venerdì 12 aprile 2019 ore 17:00

Abuso d'ufficio, dirigente comunale sospeso

Il parcheggio di Capobianco

La vicenda riguarda i lavori illegittimi nel parcheggio di Capo Bianco. Il dirigente comunale è stato sospeso per un anno dai pubblici uffici



PORTOFERRAIO — L'architetto Mauro Parigi, dirigente del settore urbanistico-edilizio del Comune di Portoferraio, è stato sospeso per un anno dall'esercizio nei pubblici uffici e servizi.

La misura, applicata in via cautelare, come si legge in una nota del gruppo regionale Carabinieri forestali della Toscana, è stata applicata dopo gli accertamenti avviati dai Carabinieri forestali di Portoferraio sui lavori illegittimi per la realizzazione dei parcheggi in Località Capo Bianco, a Portoferraio. 

Da questi accertamenti, dai quali sono inoltre scaturite le indagini che hanno portato all'imputazione del viceprefetto vicario sull’isola d’Elba, Giovanni Daveti, risulta che il dirigente, insieme ad un altro dipendente comunale, avrebbe disposto l’asfaltatura di una strada in località Val Carene con procedura di somma urgenza, senza che ci fossero però i requisiti previsti dalla legge, per affidare i lavori evitando di ricorrere alle previste procedure di gara.

I fatti contestati risalgono al 2017 e il verbale di somma urgenza risulterebbe essere stato retrodatato e inserito al posto di quello redatto in data antecedente, proprio per evitare le normali procedure. 

Secondo quanto accertato dai carabinieri forestali, con tale verbale l’architetto Parigi avrebbe indebitamente aumentato l’importo dei lavori  per la sistemazione della strada da 35mila a 60mila euro, con un indebito esborso da parte del Comune nei confronti della ditta esecutrice.

Inoltre lo stesso avrebbe sostituito una determinazione del 2016 con una nuova versione che avrebbe consentito così di ordinare una fornitura di conglomerato bituminoso alla medesima ditta esecutrice.

Gli accertamenti sono stati eseguiti dal Nucleo investigativo di polizia forestale ambientale ed agroalimentare presso il Gruppo carabinieri forestale di Livorno e dalla stazione carabinieri forestale di Portoferraio, in collaborazione con l’aliquota di polizia municipale presso la Procura della Repubblica di Livorno.

Le indagini fanno parte di in un ampio contesto investigativo per contrastare l’abusivismo edilizio che affligge particolarmente il territorio elbano, - spiegano i Carabinieri forestali - reato particolarmente odioso per il consumo di suolo e il deturpamento di bellezze naturali che comporta, oltre che offensivo per i cittadini che seguono le procedure corrette per l’esecuzione dei lavori edili.

"Tale illecita attività - spiegano i Carabinieri forestali - non potrebbe trovare così ampia diffusione se non potendo contare su riferimenti specifici presso le pubbliche amministrazioni preposte al controllo ed al rilascio delle autorizzazioni, come anche al corretto utilizzo dei fondi pubblici".


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