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Attualità martedì 06 luglio 2021 ore 16:59

"Eredi di Leonardo? Ma i genitori sono sbagliati"

Leonardo da Vinci
Leonardo dea Vinci

Lo studioso di Leonardo Da Vinci, Riccardo Magnani, commenta la ricostruzione dell'albero genealogico fatta per trovare i discendenti del genio



VINCI — I discendenti di Leonardo Da Vinci potrebbero appartenere ad un'altra famiglia, a gettare un'ombra sulla notizia del giorno è stato Riccardo Magnani, studioso di Leonardo. "Sia chiara una cosa: Leonardo non è figlio del notaio in Vinci, quindi cercare suoi eredi confrontando il Dna con discendenti del notaio non può portare a nulla" ha sostenuto Magnani.

Il Dna di Leonardo Da Vinci fa parte dei misteri della storia dell'uomo e compete con le reliquie più famose, per questo motivo la notizia delle ultime ore sulla individuazione di 14 discendenti viventi ha suggestionato il grande pubblico. Ma offre agli studiosi terreno per lo scontro in campo aperto come è accaduto con Riccardo Magnani che ha criticato la ricerca di Agnese Sabato e Alessandro Vezzosi

La scoperta. Le decenni ricerche documentali portate avanti da  Alessandro Vezzosi, fondatore del Museo Ideale Leonardo da Vinci e Agnese Sabato, presidente dell'Associazione Leonardo Da Vinci Heritage, ricostruiscono oggi 21 generazioni, individuando 14 discendenti in linea diretta maschile attualmente viventi, 13 fino ad ora sconosciuti. Il risultato dello studio è stato pubblicato sulla rivista Human Evolution.

La critica. A contestare il risultato della ricerca si è levata immediatamente la voce di Riccardo Magnani, studioso del genio di Vinci che nella sua opera mette in discussione alcuni elementi dati per certi come la paternità e maternità di Leonardo.

Secondo il Magnani "Leonardo Da Vinci non nacque nel 1452, non era figlio, ma nipote acquisito del notaio Ser Piero in Vinci, sua mamma non proveniva dai ceti bassi della società ma era un nobildonna".

Secondo Magnani “L’unico dato pressoché attendibile nelle biografie è quello della morte: il 2 Maggio 1519 nel maniero di Clos-Lucé ad Amboise. Secondo tutti i più autorevoli biografi (Vasari, De Pagave, Albertville) all'epoca della morte Leonardo era poco più che 75 enne. Basta un facile calcolo matematico, per capire che nella più restrittiva delle ipotesi è nato prima del 1444”. 

Perché allora la data di nascita di Leonardo è per tutti il 15 Aprile 1452? 

“Nel 1746 il biografo Giovan Battista Dei - risponde Magnani - suggerisce la data dopo aver trovato un appunto del padre del notaio di Vinci nel registro dell'Archivio storico fiorentino e interpretando ciò che Vasari aveva scritto ne “Le Vite de più eccellenti pittori, scrittori e architettori” al capitolo relativo a Leonardo, presumendo il fatto che Ser Piero in Vinci fosse il padre legittimo di Leonardo, e collocando di conseguenza la sua nascita ad Anchiano. Ma “Le Vite” di Giorgio Vasari venne stampato due volte: la versione a cui tutti si ispirano, Dei compreso, è la seconda del 1568, una rivisitazione della precedente versione edita nel 1550, che era più scarna di immagini, ma più ricca di particolari. Nella prima versione libera della censura imposta da Pio V e Cosimo I, Vasari scrive chiaramente: “Adunque mirabile et celeste fu Lionardo, nipote di Ser Piero da Vinci, che veramente bonissimo zio e parente egli fu nell'aiutarlo in giovanezza... Quantunque non funse legittimo figliuolo di Ser Piero da Vinci, era per madre nato di buon sangue”. 

Secondo Magnani l'errore sulla genitorialità e sulla data di nascita ha seguito l'umanità con un effetto domino e modifica ancora oggi la conoscenze sulla vita e le opere di Leonardo.


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