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Attualità martedì 07 ottobre 2014 ore 08:00

Eterologa, ok anche alle diagnosi preimpianto

Potranno essere effettuate nei centri pubblici. Ticket massimo di 500 euro anche per le coppie residenti in altre regioni. Primo via libera in giunta



FIRENZE — La giunta regionale ha dato un primo via libera alle linee guida del regolamento attuativo della fecondazione eterologa (ovvero con donatori al di fuori della coppia).

Secondo quanto riferisce l'agenzia Ansa,  il ticket per l'eterologa sarà quindi analogo a quello applicato per l'omologa e la regola varrà anche per le coppie provenienti da altre regioni, a prescindere dal regime e dalle tariffe adottate nel loro luogo di residenza.

 Il limite massimo di età per sottoporsi all'eterologa dovrebbe essere fissato a 43 anni per le donne e la Regione attiverà specifici percorsi di consulenza nei centri per la fertilità. 

Ma c'è un'altra novità che potrebbe confermare la Toscana all'avanguardia rispetto al testo d'Italia: la possibilità di effettuare la diagnosi sullo stato di salute degli embrioni prima dell'impianto anche nei centri pubblici, come nei casi di fecondazione omologa. 

La legge 40 sula fecondazione assistita stabilisce che la coppia ''sia informata sul numero e, su richiesta, sullo stato di salute degli embrioni prodotti e da trasferire nell'utero''. Nella pratica però, come spiega Filomena Gallo, legale dell'Associazione Luca Coscioni per la liberta' di ricerca scientifica  ''sono pochissimi i centri pubblici che effettuano la diagnosi preimpianto, soprattutto per motivazioni di tipo economico''. 

Se gli orientamenti della giunta regionale toscana saranno confermati anche nel testo finale della delibera, la Toscana sarebbe la prima a praticare le diagnosi preimpianto negli ospedali pubblici, coprendo le spese attraverso un apposito stanziamento di fondi.


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