Cronaca giovedì 29 ottobre 2026 ore 16:30
Addio allo storico della scienza Paolo Galluzzi

Storico direttore e presidente onorario del Museo Galileo e professore all'università di Siena, aveva 84 anni. Il cordoglio di Giani e Manetti
FIRENZE — Lutto per la scomparsa di Paolo Galluzzi, storico della scienza e accademico dei Lincei. Nato a Firenze, aveva 84 anni. Storico direttore e presidente onorario del Museo Galileo di Firenze, è stato professore ordinario all'università di Siena e autore, tra l'altro, del monumentale lessico delle opere di Galileo Galilei.
Parole di profondo cordoglio sono state espresse dal presidente della Regione Eugenio Giani e dall'assessora alla cultura Cristina Manetti.
"La Toscana e la scienza -queste le parole di Giani - hanno perso uno dei loro figli migliori. La scomparsa di Paolo Galluzzi lascia un grande vuoto nel tessuto vivo di questa regione”.
“La sua è stata una carriera di livello internazionale, ma il suo legame con la Toscana – aggiunge il presidente Giani – è sempre stato fortissimo e indissolubile. Penso alla sua direzione del Museo Galilei di Firenze e al suo impegno per quello di Storia della scienza. Ma il respiro internazionale della sua carriera è testimoniato dai seminari e dai corsi che ha tenuto a Princeton (Institut for Advanced Studies), University of California, Los Angeles, Università di Amburgo, Centre Koyré, École des Hautes Études, Parigi, New York University, M.I.T., e in molte altre università e centri di ricerca italiani e stranieri. La Toscana e la sua città natale, Firenze, perdono una voce autorevole e un sicuro riferimento per tutto ciò che al sapere scientifico fa riferimento. Un abbraccio e le mie più sincere condoglianze ai suoi familiari”.
“Con Paolo Galluzzi -sottolinea l'assessora Manetti- scompare una figura di straordinario spessore intellettuale e umano, un uomo che ha dedicato la sua vita alla valorizzazione della storia della scienza, rendendo Firenze e la Toscana un punto di riferimento globale in questo campo”.
L'assessora ha voluto ricordare il percorso e la visione dello studioso: “Grazie alla sua lungimirante guida, l'allora Istituto e Museo di Storia della Scienza si è trasformato nel moderno Museo Galileo, un’eccellenza assoluta capace di coniugare il rigore della ricerca accademica con una straordinaria capacità di divulgazione e innovazione digitale. Galluzzi ha saputo far dialogare la cultura umanistica e quella scientifica, dimostrando come la memoria del passato sia la chiave per comprendere il futuro”.
“La Toscana – conclude l'assessora Manetti – gli è profondamente grata per l'immenso lavoro svolto, per la sua passione e per l'eredità culturale che ci lascia, che abbiamo il dovere e l'onore di custodire e continuare a valorizzare”.
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