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Attualità mercoledì 01 aprile 2020 ore 18:05

Bonus autonomi, sito Inps inaccessibile

Dopo alcune ore di malfunzionamento, il sito dell'ente che deve raccogliere le domande per il bonus non è più accessibile.Ipotesi attacco hacker



FIRENZE — Prima la partenza regolare nel cuore della notte, poi il funzionamento a singhiozzo, poi l'impossibilità di portare avanti la procedura perchè al posto dei propri dati apparivano quelli di altri utenti (alla faccia della privacy), infine il blocco totale e il triste avviso su Google: "Inps.it, il servizio non è più disponibile", sostituito poco dopo con un cartello  ancora più sconcertante: "Al fine di consentire una migliore e più efficace canalizzazione delle richieste di servizio, il sito è temporaneamente non disponibile. Si assicura che tutti gli aventi diritto potranno utilmente presentare la domanda per l'ottenimento delle prestazioni".

La presentazione per via telematica delle domande per il bonus da 600 euro assegnato dal governo ai lavoratori autonomi e alle partite Iva per l'emergenza coronavirus si è quindi arenata nel giro di poche ore con il blocco totale del sistema informatico dell'Inps.

Il fallimento dell'operazione, con i disagi che ha provocato a milioni di cittadini già esasperati dall'impossibilità di lavorare a causa dell'epidemia, ha scatenato le proteste delle forze politiche contro l'inefficienza dimostrata dall'Inps nel predisporre procedure non solo semplificate ma anche in grado di reggere un prevedibilissimo invio in contemporanea di un numero enorme di richieste nello stesso giorno: poco prima che il sito andasse in tilt si viaggiava al ritmo di cento domande al secondo.

Il presidente dell'Inps Tridico ha poi spiegato che l'infrastruttura telematica dell'ente sta subendo negli ultimi giorni attacchi hacker e la stessa argomentazione è stata riferita alle forze di opposizione dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Insomma, l'azione dei pirati informatici sommata all'eccezionale numero di accessi di oggi avrebbe provocato il blocco del sistema. Sia Tridico che Conte hanno garantito che comunque tutti gli aventi diritto riceveranno il loro bonus di Marzo. "Non c'è alcuna fretta di presentare le domande - ha detto Tridico - anche chi la presenterà fra qualche giorno riceverà il bonus entro il 15 Aprile e la misura sarà rifinanziata, se necessario".

Fino a quando il sito ha funzionato, l'Inps è riuscita a ricevere 339mila domande di bonus sui cinque milioni previsti. Dopo una giornata di oscuramento, nel tardo pomeriggio il sito è tornato accessibile ma ancora malfunzionante.

Con tutto lo sconforto del caso, vi aggiorneremo sugli sviluppi della situazione. Ma non possiamo fare a meno di sottolineare che prevedere un solo tipo di procedura, con un solo strumento, per la presentazione di cinque milioni di domande è stato un errore madornale che i vertici dell'Inps potevano evitare. Hacker o non hacker. Una dimostrazione di inadeguatezza imperdonabile, da parte loro e dell'intero governo.

Elisabetta Matini
© Riproduzione riservata



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