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Attualità lunedì 27 luglio 2020 ore 11:09

Contagi dall'estero, Rossi contro il rischio discriminazioni

Il presidente della Toscana Rossi lancia l'allarme odio discriminatorio dopo la disposizione di quarantena per chi proviene da Romania e Bulgaria



FIRENZE — Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che già la scorsa settimana aveva lanciato l'allarme sui rientri dall'estero chiedendo al governo di tracciare non solo i passeggeri atterrati a Firenze e a Pisa ma anche in altri aeroporti italiani e da lì si sposti in Toscana, oggi torna sull'argomento casi Covid importati dall'estero, dopo che nei giorni scorsi il ministro Speranza ha firmato una ordinanza dove obbliga la quarantena a chi arriva in Italia da Romania e Bulgaria.

"Il ministro Speranza - scrive Rossi in un post su Facebook - ha giustamente disposto la quarantena, quindici giorni di isolamento obbligatorio, per chi proviene dalla Romania e dalla Bulgaria. Questo provvedimento è già in vigore per tutti i paesi extra Schengen e extra Unione Europea. La decisione di estenderlo è motivata con il fatto che in quei due paesi il livello del contagio è elevato e in crescita. Ora si tratta di applicare questa misura in modo coerente, facendo informazione agli aeroporti, nei punti di arrivo e con iniziative mirate a favore delle comunità nazionali presenti nel nostro Paese e di chiunque per qualsiasi ragione provenga da quelle nazioni, in modo da fare poi una rigorosa sorveglianza sanitaria".

"Nella mia Regione, i romeni, cittadini europei dal 2007 che finora hanno avuto il diritto di muoversi in Europa liberamente, sono più di 80.000. Sono ben inseriti e contribuiscono alla vita della regione in molti settori, lavorando con serietà e grande impegno - sottolinea Rossi - Per loro, oltre che agli aeroporti, si devono garantire controlli accurati anche alle stazioni dei pullman; essendo questo mezzo assai usato dai romeni per recarsi e tornare dal loro Paese. In numero assai minore in Toscana sono i Bulgari, poco più di tremila; ma anche per loro si devono fare iniziative simili. Oggi stesso cercherò gli ambasciatori di questi due paesi per informarli e chiedere loro di collaborare alla riuscita delle iniziative". 

"Questo è a mio parere un approccio razionale e non discriminatorio che tiene conto della realtà, chiede la collaborazione delle persone e contribuisce a tenere sotto controllo il contagio - spiega Rossi - Infatti, analoghe iniziative, rivolte a gruppi specifici, sono state prese in Toscana anche verso i giovani che partecipano alla movida notturna e verso i vacanzieri sulla costa, ai quali viene proposto di effettuare gratuitamente il test sierologico". 

"Evitare generalizzazioni, intervenire correttamente e al meglio possibile, laddove il problema si presenta, è il miglior approccio non solo per tutelare la salute di ciascuno e di tutti, ma anche per evitare che la destra di Salvini utilizzi "il contagio" per il suo sporco gioco politico preferito: quello di indicare l'untore nel migrante e di scatenare campagne di odio", conclude Rossi.


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