Attualità Lunedì 15 Giugno 2026 ore 14:00
"Donzelli a testa in giù", scritta contro il deputato

L'episodio ha suscitato la reazione di molti esponenti istituzionali e politici, che hanno espresso solidarietà all'esponente di Fratelli d'Italia
FIRENZE — "Donzelli a testa in giù". E' la scritta vergata con la vernice su un muro nel quartiere di Rifredi, a Firenze, e indirizzata al deputato Giovanni Donzelli. Un episodio che ha suscitato la reazione di molti esponenti istituzionali e politici, che hanno espresso solidarietà all'esponente di Fratelli d'Italia.
Primi fra tutti la sindaca di Firenze Sara Funaro, che condannando il gesto come “Grave e inaccettabile”, ha reso noto che l'amministrazione comunale si è subito attivata per far rimuovere la scritta.
Solidarietà a Donzelli è stata espressa anche dal parlamentare europeo di Fratelli d’Italia Francesco Torselli : “Si tratta di un gesto vile e inaccettabile - scrive in una nota- che nulla ha a che fare con il confronto democratico e che deve essere condannato con fermezza da tutte le forze politiche”.
Unanime anche la condanna dei parlamentari toscani di Fratelli d’Italia. “Di certo -scrivono in una nota- Giovanni non si farà intimidire da simili vigliaccate, la sua storia, così come quella di molti di noi, racconta che si è fatto le ossa per strada, tra le persone, durante il periodo universitario, in una militanza attiva e coraggiosa”.
Anche il vicepresidente del Consiglio regionale toscano e consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Diego Petrucci ha voluto esprimere la propria vicinanza a Donzelli: “Di fronte a un simile gesto - ha ascritto in una nota- è necessaria una condanna unanime e senza sfumature. Chi usa l'odio e la minaccia per colpire gli avversari politici dimostra solo la propria debolezza ideale. Il libero confronto e il nostro impegno per i cittadini non si faranno certo condizionare da questi metodi".
Parole di solidarietà sono giunte anche da Francesco Casini e Francesco Grazzini di Italia Viva – Casa Riformista. “Al di là delle appartenenze politiche - scrivono i due esponenti- minacce, richiami alla violenza e messaggi d’odio non possono trovare spazio nel confronto democratico e civile del nostro Paese. La politica deve tornare ad essere terreno di confronto tra idee e proposte, non di intimidazioni e contrapposizioni che alimentano un clima di tensione. Per questo riteniamo doveroso condannare senza ambiguità quanto accaduto”.
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