Questo sito contribuisce alla audience di 
Toscana Media News quotidiano online.
Percorso semplificato Aggiornato alle 07:00 METEO:FIRENZE24°36°  QuiNews.net
Toscana Media News - Giornale Online
domenica 21 luglio 2024
Tutti i titoli:
corriere tv
Pecco Bagnaia sposa Domizia, le nozze a Pesaro con tanti amici vip
Pecco Bagnaia sposa Domizia, le nozze a Pesaro con tanti amici vip

Monitor Consiglio giovedì 07 dicembre 2023 ore 18:40 Spazio a cura dei gruppi politici del Consiglio regionale della Toscana

Residenze fittizie, il Consiglio regionale approva all'unanimità

Irene Galletti
Irene Galletti

"Le ha proposte il Movimento 5 Stelle a livello nazionale per proteggere la sicurezza delle donne vittime di violenza"



FIRENZE — Il Consiglio Regionale della Toscana ha votato all’unanimità la proposta del Movimento 5 Stelle per istituire le "residenze fittizie" in tutto il territorio nazionale. Questa iniziativa mira a proteggere la sicurezza delle donne vittime di violenza o potenzialmente a rischio, e serve ad impedire agli stalker di risalire alla loro reale residenza attraverso l’accesso a documenti relativi ad ambiti assistenziali, fiscali, educativi, elettorali o sanitari. Ad annunciare l’importante risultato è la prima firmataria della mozione e Presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle in Regione Toscana, Irene Galletti.

“Con questa mozione - spiega Galletti - la Giunta toscana si impegna ad intervenire in Conferenza Stato-Regioni per favorire l’istituzione di una normativa nazionale unica di riferimento che permetta la creazione di “residenze fittizie" in tutto il territorio italiano".

"Come già avviene in alcune realtà comunali, il sistema delle “residenze fittizie” potrebbe essere gestito attraverso i centri antiviolenza riconosciuti dalla Regione, che valuteranno l'opportunità per ciascun caso - sottolinea la Presidente del gruppo M5S - Questo consentirebbe di garantire una residenza anagrafica sicura per le donne vittime di violenza, fungendo da punto di riferimento per tutte le pratiche burocratiche o amministrative che richiedono un indirizzo, senza rivelare la loro posizione reale.”

“Grazie all’approvazione di questo atto - conclude Galletti - si è aperta la strada ad un nuovo e valido strumento per difendere tutte le donne vittime di violenza e i loro figli, con un impatto praticamente nullo sui costi. Un risultato molto importante, ma che rappresenta solo l’inizio di un percorso che deve trovare il suo compimento in Parlamento, nel più breve tempo possibile.”


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Ti potrebbe interessare anche:

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno