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Attualità lunedì 09 novembre 2015 ore 18:18

"La Chiesa è unita, il Papa non è solo"

Servizio di Tommaso Tafi

I 2200 partecipanti al Convegno ecclesiale, riuniti in quattro cortei, hanno sfilato per le vie della città. Bagnasco: "Avanti nonostante gli intoppi"



FIRENZE — Sono circa 220 i cardinali che hanno partecipato alle quattro processioni partite dalle chiese di Santissima Annunziata, Santa Croce, Santa Maria Novella e Santo Spirito e dirette in piazza del Duomo a Firenze. Un'immagine plastica della Chiesa in cammino verso il proprio futuro ma anche di una Chiesa unita, così come hanno sottolineato sia il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco che il padrone di casa, il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze.

"Il Papa non è assolutamente solo, gli vogliamo bene - ha detto Bagnasco - Camminare insieme è possibile nelle diversità e pluralità delle esperienze. Il Paese intero deve recuperare fiducia nei rapporti, nelle relazioni buone e nella costruzione e crescita del Paese. Per quanto riguarda il cammino della Chiesa ogni processo qualche intoppo lo può creare" ma "questo non ferma e scoraggia il Santo Padre. Il Papa, domani vogliamo dimostrarlo, sa di non essere solo: i pastori italiani gli sono fortemente vicini con devozione e gratitudine filiale. E il popolo di Dio che è in Italia lo guarda con grande ammirazione e fedeltà".

"Siamo eredi di una storia che, specialmente nei secoli a noi più vicini, ha mostrato quanto feroce e brutale possa essere l'umanità - ha spiegato invece il cardinale Betori -. Solo se l'umanesimo riveste i caratteri della carità può sfuggire a questo destino. Ed è quanto mostra la storia di questa città, in cui l'affermazione dell'umano, nelle sue espressioni migliori, ha saputo legare insieme il senso alto della cultura e dell'arte con la cura del debole e l'esercizio della misericordia".

Un messaggio condiviso dal sindaco Dario Nardella, che ha voluto sottolineare l'importanza per le istituzioni laiche di potersi misurare con un Pontefice illuminato come Francesco. "Papa Francesco - ha detto Narella - porta con sé più della sua stessa umanità ed è un punto di riferimento credibile anche per noi uomini delle istituzioni laiche di questa nazione".

"E' uomo di speranza - ha aggiunto -, e il suo messaggio centrale è che l'uomo, la sua dignità e la sua natura hanno un valore assoluto e non possono essere subordinati a nessun sistema economico. Nessuna crisi può piegare questa dignità".


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