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Attualità lunedì 15 febbraio 2016 ore 18:39

La Regione non ha più soldi per il Maggio

Il governo ha bloccato 140 milioni che erano già a bilancio, ma Rossi ha rassicurato Nardella: "Puntiamo ai fondi per i consumi culturali dei 18enni"



FIRENZE — Con l'approvazione del documento di economia e finanza la Regione aveva promesso di portare da 3,5 a 4,5 milioni i contributi in favore del Maggio fiorentino. Qualche giorno fa, però, il passo indietro annunciato dalla vicepresidente Monica Barni.

Un fulmine a ciel sereno per il sindaco di Firenze Dario Nardella che contava su quei fondi per rilanciare il teatro e la Fondazione che per la prima volta dopo anni nel 2015 ha chiuso l'esercizio in pareggio.

"Sono fiducioso che la Regione rispetti l'impegno che noi abbiamo messo in previsione di bilancio - ha commentato oggi Nardella - il Maggio è la più grande istituzione culturale della Toscana".

Poche ore dopo è stato lo stesso presidente della Regione Enrico Rossi a spiegare i motivi del passo indietro dell'amministrazione e a individuare una possibile alternativa. 

"In questi anni - ha esordito Rossi - abbiamo onorato tutti questi impegni anche a fronte di tagli che ci hanno pesantemente colpito come Regione. In questo momento, tuttavia, il mio problema è francamente ben più ampio del milione del Maggio. Devo infatti rimediare ad un blocco di spesa di ben 140 milioni, che proprio pochi giorni fa, diversamente da quanto assicurato in sede d'approvazione della legge di stabilità, ci è stato chiesto dal Governo. Sono 140 milioni che non potranno essere né spesi né impegnati".

Ecco però la possibile alternativa ai fondi regionali. "Proporrei di ragionare sui 300 milioni stanziati in Finanziaria per sostenere i consumi culturali dei 18enni - ha detto -. A grandi somme credo che in Toscana dovrebbero arrivare circa 20 milioni di euro. Una cifra non banale. Se il Governo ce lo consentirà, potremo procedere a intese specifiche con le scuole e con gli enti di cultura per indirizzare e orientare l'avviamento dei più giovani verso la nostra grande bellezza. Potrebbe essere un terreno di lavoro comune con il sindaco di Firenze e tutti gli altri sindaci della Toscana. Nell'eventualità di una risposta positiva da parte del Governo potremmo trovare agevolmente le risorse che mancano al Maggio".


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