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Attualità domenica 26 giugno 2016 ore 06:30

La Toscana verso il nuovo codice del commercio

La Regione ha approvato il documento che andrà a riorganizzare il commercio. Più organicità e coordinamento alle norme che regolano il settore



FIRENZE — Ma anche maggior semplificazione amministrativa, disciplina delle manifestazioni fieristico-espositive. Sono i punti principali contenuti nel Documento preliminare alla proposta di legge sul Nuovo Codice del Commercio approvato nell'ultima seduta di giunta. Il Nuovo Codice va a sostituire la legge regionale 28 del 2005. Il documento, licenziato dalla giunta, adesso verrà esaminato dal Consiglio regionale. L'intenzione è di approvare il Nuovo Codice entro la fine del 2016.

Nel testo predisposto dalla Giunta regionale sono state riunite tutte le norme esistenti puntando soprattutto su chiarezza e semplificazione. Saranno rimodulati alcuni punti controversi o poco chiari, normati fenomeni nuovi come gli home restaurant, o altri aspetti legati al commercio che fino ad adesso lo erano soltanto in parte.

Uno dei punti chiave è la valorizzazione del piccolo commercio: negozi e botteghe.

Il documento, in materia di commercio in sede fissa, prevede una disciplina dei temporary store. Semplificato il procedimento di apertura, ampliamento e trasferimento di sede degli esercizi di vendita della stampa quotidiana e periodica.

Altra semplificazione, relativamente al commercio su aree pubbliche, per il procedimento di avvio dell'attività svolta su posteggio sottoponendola a SCIA. 

Ai soggetti non professionisti che solo saltuariamente vendono, barattano o espongono merci di modico valore, il cui prezzo unitario non deve superare il valore di 250 euro, nell'ambito dei mercatini cosiddetti "dei non professionisti" (dell'ingegno, scambisti, vintage, ecc.), viene richiesto solo il possesso dei requisiti di onorabilità (e quindi nessun titolo abilitativo, iscrizione al registro imprese, partita iva, rilascio dello scontrino fiscale, regolarità degli adempimenti fiscali, ecc.) a patto prendano parte ad un massimo di 10 eventi l'anno, ed un apposito tesserino di riconoscimento da esporre in modo ben visibile.

In materia di somministrazione di alimenti e bevande, quella temporanea nell'ambito di sagre, fiere e manifestazioni, viene legata alla loro durata ed ai locali o aree in cui si svolge. 

Per gli home restaurant, i locali devono avere i requisiti strutturali ed igienico-sanitari previsti per le case di civile abitazione, va presentata una SCIA al Comune.

Per le attività economiche che si svolgono su area pubblica, vengono dettati criteri relativi alla durata delle concessioni, alla disciplina delle procedure di selezione ed alle disposizioni transitorie.


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