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Monitor Consiglio lunedì 19 settembre 2022 ore 14:00 Spazio a cura dei gruppi politici del Consiglio regionale della Toscana

Nel Dl Aiuti bis inserire contributi alla cultura

Cristina Giachi
Cristina Giachi

La consigliera regionale Pd e presidente della Commissione istruzione, formazione, beni e attività culturali, Cristina Giachi, chiede alla Giunta un impegno presso il Governo: «Facciamo ogni sforzo per includere il settore culturale tra quelli beneficiari degli aiuti economici previsti per fronteggiare l’aumento dei prezzi»



FIRENZE — «Il caro energia sta provocando una grave crisi che ricade sugli enti culturali, mettendone a rischio le attività e la capacità di sopravvivere. La Regione Toscana, negli anni, ha sempre dedicato grande attenzione al sistema produttivo culturale e creativo; un comparto che coinvolge circa 103 mila addetti e che ora ha bisogno di essere supportato, soprattutto a livello nazionale. È importante che la Giunta regionale toscana chieda a Governo e Parlamento di fare ogni sforzo per includere il settore culturale tra quelli beneficiari degli aiuti economici previsti per fronteggiare l’aumento dei prezzi. E di valutare, inoltre, l’introduzione, nei prossimi provvedimenti, di misure specifiche in favore di un comparto che contribuisce in maniera significativa alla ricchezza materiale e immateriale del nostro Paese». È quanto chiede alla Giunta regionale, Cristina Giachi, consigliera regionale Pd e presidente della Commissione istruzione, formazione, beni e attività culturali con la mozione “In merito alle misure governative a sostegno del comparto culturale”.

«Il comparto della cultura sconta una fragilità strutturale che negli ultimi anni si è ulteriormente aggravata a causa delle misure restrittive per contrastare la pandemia da covid-19 – continua Giachi - Misure che hanno causato: arresto delle attività, drastico calo dei ricavi e conseguenti danni economici e sociali. I dati dell’Osservatorio regionale della cultura, relativi al 2020, hanno confermato che la filiera culturale e creativa ha subito l’impatto della pandemia in modo più intenso rispetto al sistema economico complessivo. Adesso, proprio nel momento in cui si stava rialzando, viene colpita, ancora più pesantemente, dalla crisi, energetica e produttiva, provocata dall’instabilità internazionale: un contesto di crescita al ribasso che ha indotto il Governo nazionale ad adottare misure specifiche, il Decreto Aiuti e il Decreto Aiuti bis. Provvedimenti vitali, specie per alcuni segmenti dell’economia: tra questi deve poter rientrare anche l’area della cultura».

«Le attività culturali possono produrre ricadute positive sia in termini economici, utili per contrastare l’attuale negatività dello scenario macroeconomico, sia in termini di salute, come prevenzione e cura delle malattie. Possono influire sul welfare, sulla riduzione accessi all’ospedalizzazione e uso dei farmaci, e sulla maggiore partecipazione attiva dei cittadini alla vita sociale – conclude Giachi – Destinare risorse alla cultura significa rafforzare il benessere delle comunità, incentivarne lo sviluppo sostenibile. Si tratta di fattori che non possiamo non tenere in alta considerazione. In un tempo di crisi e, allo stesso tempo di indispensabili politiche per la transizione ecologica, il sistema culturale può fare la propria parte. Ma adesso è indispensabile sostenerlo».


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