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Cronaca martedì 04 ottobre 2016 ore 17:13

Parto regolare, bimbo sano e poi le emorragie

In una nota la direzione sanitaria di Careggi ricostruisce le ultime ore di vita della donna morta 27 ore dopo aver partorito il suo primo figlio



FIRENZE — La direzione sanitaria sta effettuando accertamenti a 360 gradi e non esclude niente, neppure che a decretare la morte di Annalisa Casali, 36 anni, sia stata una patologia preesistente oppure rara che si è scatenata dopo il parto.  Certo è che il decesso di una donna giovane il giorno dopo aver dato alla luce un bel maschietto sano, al termine di una gravidanza regolare, è un'immane tragedia che lascia sgomenti.

In una nota, i vertici del nosocomio fiorentino hanno fornito una prima ricostruzione di quel che è successo.

"Il parto è stato regolare e si è svolto in modo fisiologico - si legge nel comunicato - Ma, nelle ore successive, la madre, una donna di 36 anni alla prima gravidanza, ha avuto emorragie interne che ne hanno causato la morte". 

"La donna, col marito, è arrivata al reparto che l''aveva seguita anche durante la gravidanza la notte di domenica 2 ottobre, verso le 2 - spiega ancora la direzione di Careggi - Dopo circa due ore di travaglio, alle 4.05, è nato il bimbo di circa tre chili. Intorno alle 8 però la puerpera ha accusato forti dolori addominali. Un''ecografia ha evidenziato la presenza di liquidi, un sanguinamento anomalo che poi, con un intervento in sala operatoria, è stato attribuito a vasi della milza."

Completato l'intervento dei chirurghi, la giovane mamma è stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva dove "ha reagito alle terapie,  è rimasta cosciente, ha parlato con medici e familiari". 

A quel punto i sanitari hanno preso in considerazione l''ipotesi di trasferirla nuovamente nel reparto di maternità ma, purtroppo, non ce n'è stato il tempo. 

Intorno alle 4 del mattino del 3 ottobre, Annalisa è stata colta improvvisamente da altri dolori addominali ed è stata riportata in sala operatoria: i chirurghi riscontrano nuovi sanguinamenti nell'addome e le praticano trasfusioni di sangue.  "I punti di emorragia erano più di uno - si legge nella nota della direzione sanitaria - e la sutura alla milza aveva tenuto". 

Poche ore dopo, intorno alla 7, Annalisa è morta.


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