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Cronaca giovedì 05 maggio 2022 ore 08:18

Pedofilia online, il fenomeno dilaga in Toscana

Preoccupa l'incremento dei bimbi coinvolti ed il numero di segnalazioni. Nel 2021 sono stati 228 i casi trattati con il 40% in più di bimbi adescati



FIRENZE — Nella Giornata Nazionale per la lotta alla pedofilia, preoccupa il trend per la pedofilia diventata un pericolo imminente anche per i bambini più piccoli con incrementi, per quanto riguarda la Toscana, pari al 40% nel 2021 rispetto all’anno precedente nel numero dei bambini coinvolti in casi di pedopornografia e adescamento on line, mediante l’utilizzo di Social Network, App di gioco e messaggistica istantanea.

Nel primo trimestre del 2022 la situazione sembra ulteriormente preoccupare poiché cresce il numero degli arrestati rispetto al 2021, per quanto concerne la Toscana, già 10 arresti effettuati nel primo trimestre 2022 rispetto ai 13 arresti effettuati nel 2021.

Nel 2021 in Toscana sono stati ben 228 i casi trattati tra pedofilia e adescamento on line dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Firenze, casi nei quali famiglie e vittime sono state costrette a fare i conti con la capacità manipolatoria di adulti consapevoli, con la circolazione illegale di immagini di violenza, con la condivisione in circuiti apparente anonimi, sulle darknet, di confessioni di fatti di abuso. A riprova dell’aggravamento della minaccia contro infanzia e adolescenza in rete, cresce anche in Toscana il numero di soggetti indagati per reati di pedopornografia e adescamento denunciati all’Autorità Giudiziaria, pari a 95 nel 2021 rispetto ai 70 nel 2020.

“La pedofilia è una minaccia costante all’integrità di bambini e ragazzi che oggi travalica il mondo reale e si diffonde anche online. La Polizia Postale e delle Comunicazioni ribadisce il suo impegno, innanzitutto repressivo, nella protezione delle piccole vittime di un crimine aberrante e vergognoso” ha detto il dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Toscana, Alessandra Belardini.

“Quanto accaduto negli ultimi due anni per l’emergenza pandemica, ha accelerato i processi di avvicinamento tra bambini e internet, ha intensificato il rapporto di reciproca attrazione che già esisteva tra adolescenza e servizi di rete sociale online ed ha influenzato le abitudini quotidiane di ognuno di noi, imponendo una relazione sempre più stretta con il mondo virtuale, mostrando però altrettanto velocemente il suo lato oscuro” ha spiegato Belardini.

L'adescamento on line avviene mediante l’utilizzo di Social Network, App di gioco e messaggistica istantanea.

Belardini ha detto “E’ purtroppo triste la constatazione che, nell’ultimo anno, sempre più spesso l’analisi delle immagini pedopornografiche e le attività investigative svolte su tutto il territorio nazionale, con il coordinamento del CNCPO, consentano di salvare piccole vittime, oggetto di abusi sessuali reali perpetrati da soggetti che appartengono alla loro cerchia di fiducia. Si tratta di un dato che dichiara la concreta pericolosità crescente dei soggetti che usano la rete per scopi di adescamento e pedopornografia. La complessità di questa minaccia impone continui sforzi di adeguamento e una sinergia costante, sia con i collaterali organismi esteri di polizia che con il mondo dell’associazionismo attivo per la tutela dei minori, in un’ottica di sistema in cui la prevenzione integra l’opera repressiva che con grande assiduità e impegno gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni portano avanti ogni giorno.”


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