
Influenza aviaria in Italia, le immagini delle anatre uccise a bastonate: l'anticipazione della puntata di Report
Attualità Sabato 31 Gennaio 2026 ore 14:17
Referendum e lavoro, presidio al palazzo di giustizia

L'iniziativa della Fp Cgil a Firenze in concomitanza con l'inaugurazione dell'anno giudiziario: "Qui per la stabilizzazione di circa 250 precari"
FIRENZE — Presidio della Fp Cgil questa mattina davanti all'ingresso del Palazzo di giustizia a Firenze, in concomitanza con l’inaugurazione dell’anno giudiziario.
"Gli obiettivi dell’iniziativa - si legge in una nota della Cgil Toscana e Firenze- sono stati due: ribadire la richiesta di stabilizzare i circa 250 precari del Pnrr che lavorano nel Palazzo di Giustizia fiorentino (svolgono funzioni fondamentali per la macchina giudiziaria ma hanno il contratto in scadenza a Giugno) e sostenere le ragioni del No al referendum sulla Giustizia per il quale si voterà il 22-23 Marzo".
Secondo la Fp Cgil, “La riforma proposta - a partire dalla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti - non affronta i nodi strutturali del sistema. Non riduce l’arretrato, non accelera i tempi, non migliora la qualità del servizio, non rafforza i diritti di cittadinanza. Al contrario, rischia di alterare equilibri costituzionali delicati e di lasciare irrisolte, ancora una volta, le condizioni materiali in cui la giustizia opera. È da qui che nasce il presidio".
"La giustizia - prosegue il sindacato- è un servizio pubblico essenziale, che vive del lavoro di migliaia di persone. Gli uffici sotto organico, i carichi di lavoro insostenibili, e senza la stabilizzazione di tutto il personale precario le condizioni peggioreranno, con il ridursi delle lavoratrici e dei lavoratori. In più ci sono edifici inadeguati e una strumentazione informatica ancora non all’altezza dei compiti richiesti. Queste problematiche non si superano con una revisione costituzionale, ma con scelte politiche chiare su investimenti, organizzazione e valorizzazione del lavoro. Al centro della mobilitazione c’è il personale amministrativo della giustizia, troppo spesso invisibile nel dibattito pubblico ma decisivo per il funzionamento degli uffici e per l’effettività delle tutele. Senza stabilità, riconoscimento professionale e prospettive di crescita, nessuna riforma può produrre risultati concreti”.
"Recentemente - conclude la Fp Cgil- il ministero della Giustizia ha individuato dai propri piani assunzionali risorse aggiuntive a quelle stanziate dalla Legge di bilancio per la stabilizzazione in tre anni di 9.368 precari assunti per il Pnrr su 11.211 attualmente in servizio. Un risultato importante, frutto della mobilitazione straordinaria delle lavoratrici e dei lavoratori insieme al sindacato, ma che ancora non basta. La Fp Cgil continuerà a lavorare con le istituzioni per raggiungere l’obiettivo che da sempre si è posto: stabilizzazione di tutti i precari".
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI











