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Cultura sabato 08 gennaio 2022 ore 12:00

Ma quando dobbiamo smontare il presepe e l'albero?

Dopo l'Epifania, è tempo di riporre albero, capannuccia e statuine. O forse no? Ci sono due tradizioni diverse. Mentre all'estero si fa in altro modo



FIRENZE — La tradizione vuole che l'8 Dicembre, per la festa dell'Immacolata e dopo la novena, sia il tempo giusto per allestire il presepe. Sì, perché proprio dall'8 Dicembre si entra nelle festività natalizie, ma la domanda è: quando dobbiamo riporre tutto negli scatoloni? Ovvero: quand'è che dobbiamo smontare il presepe e l'albero di Natale?

La risposta più gettonata, probabilmente, è questa: dopo il 6 Gennaio, con l'arrivo dei Re magi, basta con capannuccia e statuine. In realtà, ci sono due tradizioni diverse, entrambe derivanti dalla liturgia cattolica, che ci dicono che il 6 Gennaio è ancora presto.

Nel primo caso, infatti, il presepe andrebbe riposto la domenica successiva all'Epifania. In questa occasione, infatti, si festeggia la domenica del battesimo di Gesù. In termini pratici, il presepe andrebbe smontato nella giornata di domani, domenica 9 Gennaio.

Nella seconda ipotesi, invece, forse meno praticata, il presepe andrebbe rimosso per la Candelora, ovvero il giorno in cui, nella tradizione cattolica, viene celebrata la presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme. Così facendo, il presepe rimarrebbe allestito fino al 2 Febbraio, data appunto della Candelora, ovvero 40 giorni dopo il Natale. Un periodo che, secondo il Vecchio Testamento, doveva trascorrere dalla nascita del bambino alla sua presentazione al Tempio da parte della madre, tornata "pura" dopo il parto.

Tradizioni ed eventi previsti e raccontati dalle Sacre scritture che, nel nostro Paese, hanno particolarmente seguito. Ma che, nel resto d'Europa, spesso non hanno altrettanta fortuna: nei Paesi del Nord, per esempio, il presepe viene spesso smontato già il 26 Dicembre, insieme all'albero di Natale che sembra sia nato in Estonia, a Tallinn nel 1441.

Un simbolo pagano della tradizione celtica considerato simbolo di lunga vita, - dal momento che rimaneva sempre verde anche d’inverno - al quale è stato conferito anche un significato cristiano. Nella scena biblica dell’Eden la notte della nascita di Gesù, l’albero posto al centro del giardino dell’Eden diventa anche l’albero intorno al quale l’umanità ritrova il perdono.

Tradizione vuole che l’albero di Natale venga solitamente preparato in occasione della festa dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre e che quindi, per significato cristiano, venga poi riposto insieme al presepe.


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