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Attualità domenica 22 marzo 2020 ore 13:00

Salvaguardare l'informazione locale

Bennuci AST e Vetere USPI
Bennuci AST e Vetere USPI

Associazione Stampa Toscana e Unione Stampa Periodica insieme per tutelare le imprese dell'informazione in crisi per gli effetti del Covid-19



FIRENZE — Editori e sindacato giornalisti insieme per sensibilizzare il governo nell'introdurre norme a sostegno del comparto dell'informazione in seguito alla crisi che si aperta con la pandemia del Coronavirus. In prima linea il Presidente della Associazione Stampa Toscana, Sandro Bennucci ed il Segretario Generale della Unione Stampa Periodica Italiana Francesco Saverio Vetere

L'Ast chiede in particolare alla Regione Toscana un sostegno per l’informazione radiotelevisiva locale e le testate online. Il presidente Sandro Bennucci e il Consiglio direttivo dell'Associazione Stampa Toscana si uniscono infatti all'appello lanciato dalla Federazione Nazionale della Stampa al Governo, perchè fra le misure di sostegno alle imprese inserisca anche l'informazione radiotelevisiva locale. Tuttavia, Ast si rivolge anche alla Regione Toscana sollecitando un aiuto immediato sia per la realtà radiotelevisiva, sia per le testate online

"Il mondo dell'editoria locale, nella nostra regione, in questo momento sta lavorando bene, fornendo un'informazione puntuale, ma soffre per la forte riduzione delle entrate pubblicitarie. L'intervento regionale potrebbe essere ad integrazione, oppure sostitutivo per quelle aziende che non dovessero rientrare nell'eventuale provvedimento statale. La Regione Toscana, fra l'altro, avrà davanti tre mesi in più di attività amministrativa, grazie allo slittamento delle elezioni previsto dal Governo, quindi disporrà di tempi sufficienti per poter mettere a punto, rapidamente, la provvidenza richiesta. Che è auspicabile nell'interesse comune, ossia dei cittadini toscani, informati in tempo reale sulla pandemia coronavirus, che purtroppo ha inciso profondamente, sotto tutti gli aspetti, anche sulla Toscana"

Il Segretario Generale e Presidente della Giunta esecutiva della Unione Stampa Periodica Italiana Francesco Saverio Vetere in una intervista al quotidiano online Prima Comunicazione a distanza di poche ore dalla uscita sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto  “CuraItalia”, ha dichiarato "Si tratta di “un primo passo” cui farne seguire altri, meno timidi. Sono soprattutto i piccoli editori e quelli online che lanciano un grido d’allarme. Schiacciati da un crollo pubblicitario quasi verticale, un gran numero di loro “stanno continuando a lavorare per spirito di servizio alla collettività ma assolutamente in perdita. Temiamo, come piccola e media editoria, locale e di nicchia, una chiusura ‘virale’ di testate a seguito della crisi da Coronavirus"

Vetere ha poi confermato la bontà delle norme sul credito di imposta per gli investimenti pubblicitari e il suo ampliamento a tutti gli investimenti e non solo a quelli incrementali (come era negli scorsi anni). "Ma - secondo il segretario dell’USPI - sarebbe servito uno sforzo economico maggiore da parte del governo, con un aumento del Fondo ad esso dedicato, perché se è vero che il tetto del credito di imposta alle aziende, professionisti e noprofit che comprano pubblicità sui giornali e periodici è ora fissato al 30 per conto (non più al 75%), è vero anche che si è ampliata la platea dei possibili fruitori del “bonus”."

Vetere dal canto suo ha poi sollecitato anche "altre forme di sostegno, indispensabili alla sopravvivenza del settore. C’è un urgente bisogno di liquidità che viene segnalato dagli associati. – ha rimarcato nell’intervista a Prima Comunicazione – Anche se non si è ancora focalizzato un intervento in tal senso. Si pensa intanto alla proposta di una rateizzazione degli oneri INPGI, da marzo ad agosto, a 24 mesi; alla rateizzazione dell’Iva nello stesso modo; al credito di imposta del 20-30% sugli stipendi pagati a dipendenti e collaboratori…".

"Sul credito di imposta per gli investimenti pubblicitari e il relativo fondo - ha dichiarato Vetere - ci sono speranze di poter aumentare l’investimento governativo in sede di conversione in legge del decreto. Sia il sottosegretario all’editoria Andrea Martella, sia il Viceministro e capo politico ad interim del M5S, Vito Crimi, hanno espresso la loro disponibilità."



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