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Cronaca martedì 11 luglio 2023 ore 18:30

Chiese saccheggiate, recuperata una valanga di statue

Un patrimonio culturale ingente trafugato da luoghi di culto in sole due settimane. Ritrovate anche una colonna, dipinti, stazioni della Via Crucis



FIRENZE — Una serie di beni di importante valore culturale sono stati restituiti, questa mattina 11 Luglio, dai carabinieri del Comando Provinciale di Firenze e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale ai legittimi proprietari dopo averli recuperati. Si tratta di oggetti che sono stati ritrovati dai militari in una attività di indagine condotta ad aprile 2022 su dei furti commessi, in sole due settimane, in chiese, luoghi di culto ed esercizi commerciali tra Firenze, Bagno a Ripoli, Scandicci, Signa, Lastra a Signa, Sesto Fiorentino, Cerreto Guidi nel Fiorentino e Monte San Savino nell'Aretino.

L’attività, condotta inizialmente dalla stazione carabinieri di Firenze Galluzzo, era scattata a partire da un furto ai danni della chiesa di San Felice a Ema. Attraverso l’analisi di filmati di circuiti di videosorveglianza comunale e privata era stato identificato quale responsabile dei colpi un fiorentino di 47 anni, poi sottoposto a fermo. Oggi l'uomo è indagato per furto aggravato, furto e ricettazione di beni culturali.
Nel corso delle investigazioni gli operatori dell’Arma avevano individuato anche il luogo di possibile ricettazione dei beni trafugati, nella cantina dell'abitazione di un uomo di nazionalità rumena residente a Firenze, indagato per il reato di ricettazione di beni culturali. 

Oggi, all’esito degli accertamenti svolti anche nei confronti di un terzo ossia di un rigattiere della provincia di Firenze, indagato anche lui per ricettazione di beni culturali, la Procura del capoluogo toscano ha disposto la restituzione dei beni ai legittimi proprietari.

Gli oggetti recuperati formano un lunghissimo elenco tra statue lignee, in gesso e ceramiche raffiguranti immagine sacre, candelieri, sculture, stazioni della Via Crucis, un leggio, un dipinto e addirittura anche una colonna di gesso. Una vera e propria montagna di beni preziosi per il patrimonio culturale della toscana che adesso possono tornare a casa.


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