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Attualità lunedì 08 giugno 2020 ore 09:26

Morto padre Rosito, salvò il Cristo di Cimabue

Padre Massimiliano Rosito

Padre Massimiliano Rosito per anni è stato punto di riferimento nella vita spirituale e culturale della città attraverso la rivista Città di Vita



FIRENZE — I Frati Minori Conventuali e l’Opera di Santa Croce hanno annunciato la scomparsa, avvenuta al Convitto ecclesiastico di viale Machiavelli, di Padre Massimiliano Rosito, che è esposto in Santa Croce oggi fino alle 18. Domani, martedì 9 giugno, alle 15 i funerali nella basilica di Santa Croce.

Divenuto frate a 21 anni nella famiglia francescana dei Frati minori conventuali e in seguito ordinato sacerdote a Roma, ha trascorso a Firenze, in Santa Croce, larga parte della sua vita, svolgendo un ruolo di primo piano anche nei giorni drammatici dell’alluvione del 1966. Nel dicembre 2008 era stato insignito dal Comune di Firenze del Fiorino d’oro. Impegnato attivamente nella conservazione e accrescimento del patrimonio artistico e culturale della Basilica, fu il primo, la mattina del 5 novembre 1966, a raggiungere il Cristo di Cimabue straziato dalla violenza dell’acqua, che sarebbe poi diventato il simbolo dell’alluvione. 

Padre Massimiliano Giuseppe Rosito era nato a Ferrandina, in provincia di Matera, il primo dicembre del 1928. Divenuto frate a 21 anni nella famiglia francescana dei Frati minori conventuali e in seguito ordinato sacerdote a Roma, ha trascorso a Firenze, in Santa Croce, larga parte della sua esistenza terrena, svolgendo un ruolo di primo piano anche nei giorni drammatici dell’alluvione del 1966.

Nel dicembre 2008 era stato insignito dal Comune di Firenze del Fiorino d’oro “per la sua preziosa attività nella direzione della rivista Città di Vita e per il suo intenso e proficuo rapporto, intessuto di tante occasioni di incontro, con la città, (…) voce autorevole che dal convento francescano di Santa Croce, attraverso la rivista, è divenuta riferimento costante della comunità cittadina, animandone e interpretandone i valori, i personaggi e le opere, attraverso un confronto interculturale coraggioso e anticipatore”.

Padre Rosito ha seguito per decenni, con amore e sapienza, la pubblicazione della rivista Città di Vita, straordinario luogo del dialogo tra il pensiero filosofico e teologico francescano e la cultura contemporanea, ponte – sul modello d’azione del Santo di Assisi – tra Occidente e Oriente, interlocutore aperto e disponibile alla necessità di spiritualità di credenti e non credenti. Fu capo redattore e in seguito direttore della Rivista a partire dal settembre 1964.

La rivista, fondata nel 1946 da padre Bernardino Farnetani, padre Lugi Santoro e Arrigo Levasti con la collaborazione di Giovanni Papini ed Eugenio Garin, ha visto nel corso dei decenni – e grazie soprattutto al lavoro di padre Rosito - gli interventi di decine e decine di figure di primo piano della spiritualità, della filosofia e dell’arte.


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Video-intervista con padre Giuseppe Massimiliano Rosito
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