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Attualità venerdì 13 marzo 2020 ore 10:11

"Covid-19? Persi 400mila passeggeri in Toscana"

Il dato di Toscana Aeroporti è stato reso noto dal presidente Marco Carrai che ha analizzato gli effetti dell'emergenza per il contagio da Coronavirus



FIRENZE — Il presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai, ha fatto il punto sugli scali toscani nei primi giorni dell'emergenza mentre la ministra dei Trasporti Paola De Micheli ha disposto la chiusura di sei aeroporti nazionali tra i quali Firenze fino al 25 marzo 2020, per l'esigenza di "razionalizzare il servizio di trasporto aereo per contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus in considerazione della ridotta mobilità sul territorio nazionale" (vedere articolo collegato).

Il presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai, è intervenuto sull'emergenza epidemiologica da Coronavirus  analizzando le ricadute economiche sul comparto toscano "Il forte calo del traffico passeggeri registrato dal Sistema Aeroportuale Toscano, in particolare nei primi 11 giorni del corrente mese di marzo (-53,4 per cento Toscana Aeroporti, -52,3 per cento Pisa e -55,2 per cento Firenze), sta interessando tutte le aree di business del Gruppo: dalle attività Aviation e commerciali del gestore aeroportuale Toscana Aeroporti S.p.A. all’attività di ground handling di Toscana Aeroporti Handling S.r.l.".

"Al momento attuale - ha proseguito Marco Carrai - l’incertezza in merito alla stima degli effetti sulla nostra attività è particolarmente elevata in quanto non è possibile prevedere in modo accurato la durata e la portata della diffusione del virus e, conseguentemente, l’impatto sul numero delle cancellazioni dei voli così come per gli altri scali nazionali. L’imposizione di blocchi o di un periodo di quarantena da parte di un crescente numero di Paesi, sta inoltre comportando la cancellazione, per il mese di marzo e per alcune settimane del mese di aprile, di voli su tutti gli scali italiani tra cui, naturalmente, anche quelli toscani. Alla data dell’11 marzo 2020 la perdita stimata per il solo mese di marzo, tra voli cancellati e riduzione del fattore di riempimento (Load Factor) sui voli effettivamente operati, è di circa 428.000 passeggeri, di cui 170.000 sull'aeroporto di Firenze e di circa 258.000 su quello di Pisa. Per contrastare questa difficile situazione, il Gruppo Toscana Aeroporti ha tempestivamente predisposto una serie di contromisure mirate all’adeguamento dei costi alla ridotta domanda di traffico, come le ferie obbligatorie per i lavoratori che non debbano garantire un presidio e, ove possibile, il telelavoro. La società attiverà inoltre le procedure per ricorrere all’istituto della Cassa Integrazione. Storicamente shock esterni hanno comportato una temporanea riduzione della crescita e in situazioni precedenti - anche se non comparabili - (SARS, 11 settembre 2001, crisi economica del 2009 e eruzione del vulcano islandese nel 2010) il settore dell'aviazione si è rapidamente ripreso. In ogni caso, il Gruppo Toscana Aeroporti è preparato sia dal punto di vista operativo sia economico ad affrontare questa complessa situazione che sta colpendo a livello globale l'industria aeronautica e quella dei trasporti” ha concluso Carrai.

Il presidente ha poi commentato i risultati del 2019 che hanno, invece, rappresentano "Un ulteriore passo in avanti nel percorso di crescita". "Risultati positivi raggiunti nonostante le ennesime e numerose cancellazioni e dirottamenti registrati nell’aeroporto di Firenze a causa dell’inadeguatezza dell’infrastruttura" ha sottolineato Carrai. 

Questi i dati del 2019 "Ricavi operativi pari a 119,7 milioni di euro in crescita del +6,5% rispetto al 2018. In aumento sia i ricavi Aviation (+3,1%) sia quelli Non Aviation (+11,9%). L’EBITDA raggiunge i 38,1 milioni di euro (+6,3%). Al netto degli eventi straordinari registrati nel 2018 e nel 2019, l’EBITDA è in crescita del 13,8%. L’Utile netto di Gruppo è pari a 14,1 milioni di euro rispetto ai 14,6 milioni di euro del 2018. La riduzione è dovuta all’addizionale IRES del 3,5% introdotta dalla legge di bilancio 2020. Al netto degli eventi straordinari registrati nel 2018 e nel 2019 e del relativo carico fiscale, l’Utile Netto d’esercizio è in crescita del 9,0%. Proposto un dividendo di 0,501 euro per azione con un payout del 69%. Pagamento del dividendo a partire dal 13 maggio 2020 mediante lo stacco della cedola n. 14 l’11 maggio 2020 (record date il 12 maggio 2020)".



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