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Lavoro mercoledì 01 giugno 2022 ore 17:58

Ex Gkn, il tavolo senza investitori allarma i lavoratori

Ancora nessun investitore ha preso parte al tavolo nell'ultimo incontro che si è tenuto a ridosso della scadenza della proroga di cassa d’integrazione



FIRENZE — Serpeggia l'incertezza tra i lavoratori della Qf, ex Gkn, dopo l’incontro in Regione Toscana al quale non hanno preso parte gli investitori.

"Per l'ennesima volta ci siamo trovati a ridosso della scadenza dell'ammortizzatore.
Abbiamo bisogno di un vero piano di reindustrializzazione e la presentazione degli investitori!
" ha tuonato la Fiom.

"Formalmente siamo stati convocati dalla Regione per la presentazione degli investitori e di un rappresentante legale di quest’ultimi. Di fatto al tavolo, si è seduto un professionista rappresentante soltanto il progetto, il quale ha riferito che gli investitori, che insieme a Borgomeo dovrebbe mettere in atto la reindustrializzazione, sono a perfezionare gli accordi tra di loro. L’eventuale closing è previsto entro Luglio dall’accordo quadro firmato il 19 Gennaio. Noi eravamo arrivati al tavolo per comprendere ulteriori dettagli della reindustrializzazione e della messa a terra del piano anche attraverso la presenza degli investitori. Per l’ennesima volta, ci siamo trovati ad un incontro a ridosso della scadenza della proroga di cassa d’integrazione, spostando quindi l’attenzione del tavolo verso questa emergenza, invece che verso il focus principale: il progetto di reindustrializzazione" così ha commentato la Rsu Fiom Qf.

All'incontro hanno preso parte il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il consigliere regionale, Valerio Fabiani, l’assessora regionale Nardini, il sindaco della Città metropolitana di Firenze, Dario Nardella, il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, la Rsu Fiom QF, le organizzazioni sindacali e l’azienda.

Per la Fiom "E’ indispensabile che sia chiarita in tempi brevi l’identità degli investitori in QF. Infatti la negoziazione per gli strumenti che accompagneranno il processo di transizione deve avvenire insieme agli investitori, ovvero con chi ha la reale responsabilità del futuro piano industriale. Nell'accordo quadro abbiamo individuato due strumenti, come la cassa integrazione ordinaria e la cassa integrazione per transizione. Per poter fare l'accordo sulla transizione è fondamentale il merito del piano" hanno commentato in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive, Daniele Calosi, segretario generale Fiom-Cgil Firenze, Prato e Pistoia e Silvia Spera, Area Politiche Industriali per la Cgil nazionale.

Ecco cosa prevede il piano industriale per il rilancio dello stabilimento di Campi Bisenzio

Fiom ricorda che "il piano è stato realizzato in collaborazione con il Consorzio Iris e prevede investimenti per 82 milioni di euro e punta allo sviluppo di azionamenti elettrici integrati e iperdigitali, in un sistema integrato per la realizzazione di automazione industriale, edrives, robotica e logistica. In una fase successiva sarà avviata l'elettrificazione di sistemi di trasporto e legati anche al settore dell'energia. Oltre ai motori elettrici sarà sviluppato il power converter. Il piano si avvarrà di una struttura importante di ricerca e sviluppo e di progettazione, integrata con l'industrializzazione e la produzione. La road map prevede 5 step. I primi 3 step si realizzeranno nel 2022 e riguardano engineering, validation division, control room. il quarto step nel 2023 è denominato first production, e il quinto full production da completarsi nel primo trimestre del 2024. Le lavoratrici e i lavoratori ex Gkn saranno reintegrati progressivamente fino all’inizio del 2024. C’è sicuramente un elemento di positività, che a consuntivo il numero degli occupati sarebbe superiore all’attuale. Il piano industriale prevede la creazione di un soggetto autonomo, in cui la filiera sarà interna a partire dalla progettazione fino alla prototipizzazione della realizzazione del prodotto finale. Secondo le previsioni, sarà possibile arrivare ad un'attività produttiva a regime solo nella primo trimestre del 2024".

Le richieste all'azienda

Fiom e Cgil hanno chiesto di "anticipare gli investimenti sulla parte della produzione in modo da arrivare a regime più rapidamente, a fronte di un mercato di riferimento già esistente". 

Inoltre "La formazione dovrà servire a valorizzare le competenze presenti all'interno dello stabilimento ex Gkn per un rientro al lavoro in tempi più rapidi e certi". 

Infine hanno ricordato che "Il piano industriale sarà discusso a breve nell'ambito del Comitato di Proposta e Sorveglianza, come previsto dall’accordo quadro firmato al Mise il 19 Gennaio".


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