Questo sito contribuisce alla audience di 
Toscana Media News quotidiano online.
Percorso semplificato Aggiornato alle 18:20 METEO:FIRENZE10°20°  QuiNews.net
Toscana Media News - Giornale Online
martedì 18 maggio 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Morto Franco Battiato. L'intervista del 2018: «Milano con la nebbia, mi piacque molto: cantavo per scherzo dei madrigali barocchi. Fu Gaber che mi disse di chiamarmi Franco»

Attualità lunedì 18 gennaio 2021 ore 18:55

Flash mob dei commercianti per chiedere i ristori

Consegnata alla Regione Toscana una scatola di indumenti rossi e arancioni portati nei negozi dai clienti ed una lettera con le richieste di ristoro



FIRENZE — I Commercianti Uniti Firenze hanno consegnato alla Regione Toscana una scatola di indumenti rossi e arancioni portati nei negozi dai clienti che nei giorni scorsi hanno risposto all'appello in vista del flash mob contro le chiusure a singhiozzo e per chiedere aiuti economici.

Il gruppo noto per avere tappezzato le vetrine con i cartelli "Esistiamo" non ha trovato il presidente Eugenio Giani ma è stato ricevuto dal capo di gabinetto della Regione Toscana, al quale è stato consegnato un documento con le richieste del movimento.

Con la portavoce Monica Coppoli, che è presidente del centro commerciale naturale di Borgo La Croce, erano presenti Stefano Decina, presidente del centro commerciale naturale Dalmazia, Sarah Furlan, presidente del centro commerciale naturale Le Cure, Barbara Zannoni, vice presidente del Centro commerciale di Porta Romana.

Tra le richieste la revisione dei codici Ateco “in quanto molte categorie, col sistema attuale, sono state escluse dalle misure economiche di sostegno”, l'azzeramento di Cosap, Tari e delle altre imposte legate all'esercizio dell'attività commerciale, contributi per il pagamento di gas, luce e acqua e contributi a fondo perduto adeguati alle perdite di fatturato.

“Firenze deve restare gialla e soprattutto negozi e ristoranti devono rimanere aperti. E' evidente ormai che non è il commercio il problema. L'emergenza sanitaria va risolta in altri modi, non certo chiudendo attività che non sono luoghi di contagio”, ha detto Monica Coppoli. “Chiediamo ristori adeguati alle perdite di fatturato perché, nonostante la gente stia tornando in questi giorni a comprare nei nostri negozi, lavoriamo con forti sconti, ci sono tasse e fornitori da pagare e in questo modo non riusciamo a sopravvivere”.

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
La novità è emersa durante uno studio che sarà pubblicato a breve. Attualmente in Toscana il richiamo per questo siero anti-Covid è dopo 42 giorni
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nicola Belcari

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Imprese & Professioni

Attualità

Cronaca

Attualità