Toscana Media News quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5865 del 8.03.2012.
FIRENZE
Oggi 17°25° 
Domani 19°29° 
Un anno fa? Clicca qui
domenica 25 agosto 2019

Cronaca martedì 15 agosto 2017 ore 18:40

Niccolò, falle nella sicurezza della discoteca

Niccolò Ciatti

Le indagini nel locale in cui è avvenuto il massacro del giovane di Scandicci hanno mostrato gravi anomalie. Attesa per i risultati dell'autopsia



LLORET DE MAR — Il Comune di Lloret de Mar ha fatto sapere che dalle indagini degli inquirenti nel locale in cui Niccolò Ciatti è stato brutalmente pestato riportando ferite che lo hanno ucciso sono state riscontrate "anomalie di forte gravità nel sistema di sicurezza". Anche per questa ragione ieri la discoteca St Trop è stata chiusa. E' lì che sabato, davanti a una folla impietrita se non indifferente, il giovane di 22 anni è stato preso a calci. 

Intanto i medici legali spagnoli avrebbero concluso l'autopsia sul corpo del ragazzo. Fonti locali spiegano che, se il magistrato non ordinerà ulteriori esami una volta arrivati i risultati degli esami autoptici, potrebbe arrivare il nulla osta per far rientrare in Italia il corpo di Niccolò. La famiglia, intanto, è tornata a casa e attorno le si è stretta la comunità di Scandicci, dove il giovane viveva. 

Sconcerto è stato espresso da più parti per la liberazione di due dei tre aggressori ceceni indagati per l'omicidio del ragazzo. Solo uno, quello che ha sferrato il calcio che probabilmente è risultato letale per Niccolò, è ancora in carcere. Sono tutti molto giovani, hanno 20, 24 e 26 anni e dalla tecnica utilizzata potrebbero aver ricevuto una formazione paramilitare. Il sindaco di Scandicci Sandro Fallani ha detto, dopo aver appreso la notizia della scarcerazione: ''Non conosco le procedure legali. Ma quello che chiede la nostra comunità e quello che chiede la famiglia è che sia fatta giustizia per un delitto così efferato e insensato''. 

La vicenda di Niccolò ha subito sollevato anche una bufera in Italia. La liberazione dei due aggressori, secondo i parlamentari di Ap e Forza Italia, è uno sfregio al senso di giustizia. Il Governo italiano ha fatto sapere di essere in costante contatto con le autorità spagnole e di essere pronto a usare tutti gli strumenti disponibili perché si arrivi a individuare e condannare i responsabili della morte di Niccolò. 

Avviata anche una petizione popolare su Change.org per chiedere che sia fatta giustizia per la morte del ragazzo. 



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cronaca

Attualità

Attualità