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Attualità giovedì 02 luglio 2015 ore 13:37

M5S in Regione: "L'inceneritore è inutile"

I consiglieri pentassellati al fianco dei comitati in lotta contro il termovalorizzatore di Case Passerini. Ercolini: "Meglio un piano a rifiuti zero"



FIRENZE — Per rendere sostenibile e conveniente la realizzazione dell'inceneritore di Case Passerini sarà necessario far arrivare i rifiuti da fuori della Toscana per bruciarli a Sesto. E' questo, in estrema sintesi, il punto attorno a cui ruota la critica dei consiglieri regionali del Movimento 5 stelle nei confronti della costruzione del nuovo impianto.

Una posizione resa nota dal capogruppo in Regione Giacomo Giannarelli, arrivato a Palazzo Panciatichi per la conferenza stampa insieme a Rossano Ercolini, ambientalista e presidente del centro ricerca Zero Waste di Capannori. 

"Noi abbiamo bisogno che la politica ascolti di più la scienza e meno il conflitto di interessi - ha detto Giannarelli -. Noi come Movimento 5 Stelle oggi abbiamo chiamato Rossano Ercolini, che è un premio nobel per l'ambiente, è una persona terza rispetto al Movimento, però è un esperto riconosciuto e che darà dei dati per smantellare questa impiantistica e per promuovere la strategia dei rifiuti zero, che sta in piedi anche economicamente".

"L'inceneritore - ha spiegato Giannarelli - dovrebbe bruciare 50 mila tonnellate in più per rispettare i requisiti europei sulla produzione di calore. Quindi, ci chiediamo questi rifiuti da dove dovrebbero venire secondo il piano regionale. Probabilmente arriveranno da fuori regione".

A dare i dati, poi ci ha pensato Ercolini: le città toscane dovranno inviare 200mila tonnellate di rifiuti per far funzionare a regime Case Passerini, ma questi rifiuti non ci sono in Toscana. Meglio dunque perseguire un'altra strada. "Se lavoriamo sulle buone pratiche - ha detto l'ambientalista insignito da Barack Obama nel 2013 del Goldman Environmental Prize - avremo opportunità di lavoro, perchè il porta a porta e le isole ecologiche di prossimità creano 10 volte in più posti di lavoro". Come dimostra, secondo Ercolini il caso dell'Empolese Valdelsa: "La raccolta differenziata supera l'85%, 220 mila abitanti serviti con 170 nuovi posti di lavoro. Questa e' la nuova frontiera - ha detto Ercolini -, la nuova economia. La Toscana deve decidere se salire sulla locomotiva, che va verso il futuro o se rimanere nell'ultimo vagone che porta nella direzione opposta"



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