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Attualità martedì 28 febbraio 2017 ore 18:55

Che fine ha fatto l'aeroporto?

A tre mesi dall'ok alla Via per la nuova pista, il sindaco Falchi scrive al ministro Galletti: "Per ora solo indiscrezioni, ma il testo dov'è?"



SESTO FIORENTINO — Il via libera della commissione ministeriale alla valutazione di impatto ambientale per la nuova pista dell'aeroporto 'Vespucci' è arrivato il 2 dicembre. Ora, quasi tre mesi di distanza, il sindaco di Sesto Fiorentino, contrario all'ampliamento dello scalo, ha deciso di rivolgersi al ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti di battere un colpo. “Siamo esterrefatti e preoccupati per il dibattito a tratti surreale che sta nascendo intorno alla VIA per la nuova pista dell’aeroporto di Peretola - ha scritto Falchi in una nota - a dicembre è stato annunciato il parere favorevole della Commissione, ma, ad oggi, del lungo testo licenziato, gli Enti locali conoscono soltanto anticipazioni e indiscrezioni pubblicate dalla stampa. Si parla di oltre 140 prescrizioni e ogni giorno emergono nuovi elementi che rendono sempre più evidente l’insensatezza di quest’opera dannosa per lo sviluppo del nostro territorio”.

“Pochi giorni prima del 4 dicembre - ha aggiunto Falchi - esponenti del Governo e lo stesso sindaco della Città Metropolitana si sono affrettati a dar per cosa fatta la VIA e ad annunciare l’imminente inizio dei lavori, salvo poi ritrovarsi davanti all’attestazione, nero su bianco, che un aeroporto, lì, non ci può stare".

"Da allora - ha poi aggiunto - la VIA è rimasta ferma presso il Ministero dell’Ambiente in attesa di essere firmata anche dal MIBACT, senza comunicazioni ufficiali ai Comuni coinvolti né notizie su come il privato che la realizzerà con risorse pubbliche intenda sciogliere tutti i nodi messi in evidenza dal testo. La VIA è un documento tecnico e, come tale, una volta sottoscritto dai Ministeri competenti, difficilmente potrà essere disatteso: non vorremmo che dietro questa attesa si celasse qualche maldestro tentativo di eludere o rimettere in discussione le disposizioni in esso contenute”.

Da qui la richiesta al ministro: “Chiediamo una presa di posizione ufficiale da parte del ministro Galletti per mettere fine a questo balletto di ipotesi e supposizioni - dice ancora Falchi - Se i tecnici hanno riscontrato, come del resto riteniamo da tempo, rischi oggettivi per la sicurezza è necessario che i cittadini e le Amministrazioni locali vengano informate in maniera puntuale e trasparente. A questo proposito auspichiamo che si convochi presto il tavolo istituzionale dei sindaci, con il quale chiedere, in maniera forte e univoca, chiarezza e rispetto per le comunità interessate da questo progetto sbagliato ed estraneo agli interessi del nostro territorio”.


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