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sabato 24 agosto 2019

Cronaca lunedì 23 novembre 2015 ore 14:26

Video choc dell'Isis diventa virale in classe

Un tredicenne musulmano ha inviato le immagini di una decapitazione al gruppo whatsapp degli amici. Malori e proteste, genitori dal preside



GALLICANO — L'iniziativa del ragazzo ha provocato le proteste dei genitori che hanno chiesto l'intervento delle autorità scolastiche. Il preside si è attivato per riportare la calma e il giovane musulmano ha chiesto scusa. 

Complessivamente sono stati circa 220 i messaggi scambiati all'interno del gruppo.  In uno di questi, il ragazzo racconta una sua visita di preghiera compiuta con un fucile che sarebbe stato usato per compiere una strage; in un altro invece l'adolescente dice di essere in contatto con i jihadisti di Roma.

"A Gallicano si è verificato un episodio preoccupante – ha affermato Daniele Venturini, consigliere comunale di Gallicano Concreta e Solidale – che ha visto coinvolto un giovane ragazzo musulmano il quale ha inviato sul cellulare dei compagni di classe un video molto cruento: un giovane viene decapitato con una spada in un lago di sangue in puro stile Isis. Questo video è stato accompagnato da messaggi deliranti che il ragazzo ha rivolto ai compagni di classe. Non so dire se trattasi di fantasie o realtà non aspetta a me fare le indagini del caso. Vorrei sperare che trattasi di scherzi pesanti adolescenziali".

"Per quanto mi è dato sapere il ragazzo in questione, insieme al padre, e assiduo frequentatore del centro culturale Al Baraka di Gallicano - ha proseguito Venturini - Devo far presente che il filmato è stato visto anche da altri bambini che non fanno parte della classe frequentata dal bimbo di origini marocchine". 

"Dopo il cruento attentato alla sede di Charlie Hebdo sono passati undici mesi ma nulla è cambiato, anzi vi sono stati, a mio parere, dei peggioramenti nella sicurezza locale, nazionale ed europea - ha concluso Venturini - I cittadini si sentono abbandonati ed indifesi dalle autorità predisposte a tutelare la loro sicurezza. Dopo quest’ultimo gravissimo attentato multiplo a Parigi, le persone sono ancora più disorientate e spaventate. Se la comunità islamica desidera pregare è nel loro diritto, come da Costituzione, ma le leggi devono essere rispettate. Soprattutto bisognerebbe vigilare di più sui ragazzi in modo che episodi incresciosi come quelli del video estremo non accadano più".



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