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Attualità Giovedì 16 Luglio 2026 ore 07:30

Il Decreto Autovelox ne "congela" 143 in Toscana

Le nuove norme sulla omologazione dei dispositivi in giro per l'Italia blocca 850 apparecchi: come capire se si è stati multati da uno di questi



TOSCANA — Una questione che si trascina da oltre trent'anni e che, con quella che dovrebbe essere la toppa al buco, rischia di diventare ancor più spinosa e intricata. Si tratta degli autovelox e, in particolare, delle multe che scattano dopo il flash delle apparecchiature a bordo strada, pensate per pizzicare chi viaggia oltre i limiti consentiti.

A dirimere il contenzioso che (quasi) ogni verbale porta con sé - ovvero: ma quanto registrato da quell'autovelox può essere usato come prova? - ci ha pensato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che con un decreto dello scorso 8 Giugno, entrato in vigore il 12 Luglio, ha voluto finalmente disciplinare caratteristiche, requisiti e procedure di omologazione degli autovelox.

A monte c'è una sentenza della Corte di Cassazione. Nel Codice della Strada del 1992, infatti, viene specificato come occorra la omologazione dei dispositivi, in modo da poterli utilizzare come prova dell'infrazione; molti, però, dispongono soltanto di una approvazione ministeriale. Concetti che, per i giudici, non sono affatto intercambiabili.

Così, tra tecnicismi e termini da soppesare con cautela, il dicastero del ministro Matteo Salvini ha riportato in un allegato al testo del decreto "l'elenco dei decreti di approvazione dei prototipi dei dispositivi e sistemi per l’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità" che rispondono a un decreto del Giugno 2017, per quasi un decennio la legge di riferimento per il funzionamento pratico degli autovelox in Italia. In sintesi, si tratta di 24 decreti di approvazione di prototipi di autovelox: i dispositivi che vi rientrano sono tutti omologati. Al contrario, gli altri non lo sono. 

Sorvolando su un'ulteriore differenza interna a questi ultimi - ce ne sono alcuni approvati secondo il decreto del 2017, ma che non compaiono nell'elenco; e altri, invece, che sono stati approvati prima del 2017 e dunque sicuramente non omologati - i dispositivi che rispondono all'allegato B sono 3.150. Dunque, su un totale di oltre 4mila autovelox, ce ne sono 850 che non sono omologati e che, per questo, sono stati spenti in attesa della documentazione necessaria da parte dei produttori.

Tra questi, 143 si trovano in Toscana (vedi l'elenco a fondo articolo, ndr), sotto osservazione poiché antecedenti al Giugno 2017. Tra questi, comunque, potrebbero essercene alcuni già spenti o non funzionanti: del resto, non esiste un elenco degli autovelox non omologati, che può essere compilato soltanto facendo l'operazione inversa.

In ogni caso, per capire se la multa ricevuta è contestabile perché l'apparecchio non è omologato, si può scorrere nel censimento dello stesso Ministero e con la marca, il modello e la matricola riportate nel verbale è possibile capire se si può presentare ricorso. Quel che è certo è che il decreto non è retroattivo: i tempi per presentarsi di fronte al giudice restano di 60 giorni per il prefetto e di 30 giorni per il giudice di pace.


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