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Imprese & Professioni lunedì 20 luglio 2020 ore 12:00

​Il Mondo è sempre più digitale e la Toscana non resta indietro

La digitalizzazione è un processo inarrestabile che ha conosciuto una forte accelerazione per l'emergenza sanitaria globale. E la Toscana è decisa a non restare indietro.



TOSCANA — Le attività umane stanno diventando sempre più digitali e la pandemia che ha colpito il pianeta in questo 2020, ha dato un' ulteriore accelerata a questo modello di sviluppo che sembra oramai incontrovertibile e che anche nella nostra regione sta conoscendo importanti novità.

Il digitale nasce negli anni '90

C'è chi ha iniziato molti anni fa come Amazon che il 5 luglio 1994 da Seattle ha venduto il suo primo libro online quando ipotizzare che le librarie sarebbero state sostituite da un immateriale portale Internet lo si sarebbe potuto leggere soltanto in un racconto di fantascienza distopica.

Anche vari settori dell'intrattenimento hanno cominciato da tempo a trasferirsi in rete tanto che nessuno probabilmente avrà dimenticato i siti degli anni '90 con un numero elevato di pop up su schermo con messaggi tipo roulette gratis senza deposito o 100 free spin per slot machine. Non parliamo poi della musica che dal supporto materiale è passata prima ai file digitali MP3 e poi ai servizi di streaming come Spotify. Lo stesso può dirsi dei videogiochi con servizi cloud come Google Stadia che non richiedono neppure una console per giocare online ed offrono esperienze interattive alla pari dei titoli di Playstation o Xbox.

Anche la Toscana sempre più digitale: boom visite mediche telematche

Il futuro è sempre più digitale così come il presente ed anche in Toscana il lockdown ha spinto sull'acceleratore questo processo. Non deve dunque sorprendere se nel solo mese di Giugno, oltre 5.000 visite mediche esenti da ticket sono state eseguite in modalità telematica per altrettanti cittadini toscani. Basta avere un computer, un tablet o uno smartphone collegato alla rete e se uno specialista considera fattibile una visita di controllo a distanza, si apre una stanza dell'ambulatorio virtuale dove i pazienti ricevono le indicazioni del caso dagli operatori sanitari.

Pitti Connect: le nuove collezioni online

La difficoltà negli spostamenti e le regole di distanziamento sociale hanno portato anche un importante settore economico per la Toscana come la moda, a presentare le nuove collezioni attraverso gli strumenti digitali. E dunque Pitti Immagine dal 16 Luglio ha lanciato su siti e social online Pitti Connect, una sorta di versione digitale degli appuntamenti tradizionali in fiera che si sarebbero dovuti tenere nello scorso mese di giugno. Fino al 9 ottobre sarà possibile ammirare le collezioni estive delle varie aziende espositrici in campo uomo, bimbo e filati. Il blu è il tema ed il colore dominante di questi saloni estivi digitali per "immaginare una stagione aperta e senza vincoli".

Digitalizzazione delle Imprese: bando della Camera di Commercio di Firenze

La digitalizzazione ha sicuramente molti risvolti positivi ma questo tipo di cambiamenti, senza retorica, epocali, spesso penalizzano gli operatori economici di dimensioni più ridotte. Per questa ragione la Camera di Commercio di Firenze a metà luglio ha aperto un bando chiamato "Ripartiamo in digitale." Le imprese possono presentare progetti che vanno dai tremila ai settemila euro per ottenere voucher da destinare a strumenti e formazione per la digitalizzazione dell'attività imprenditoriale tra cui lo smart working, l'e-commerce, la connettività a banda larga e la cyber security.

Ma non tutto può diventare digitale..

Per quanto sempre più digitale, connesso e virtuale il mondo umano possa diventare, non tutto può diventare immateriale ed in questi tempi di post pandemia il settore del turismo e della ristorazione accusano ancora il colpo dell'emergenza sanitaria e di una stagione estiva che vivrà in larga parte soltanto di arrivi nazionali. A lanciare il grido di allarme è il Presidente della federazione italiana Pubblici Esercizi-Confcommercio Toscana Aldo Cursano che ricorda come il settore in regione conti 22.000 imprese e più di 53.000 dipendenti. L'associazione dunque richiede un supporto dalle istituzioni nazionali e regionali: un mix composto da taglio delle tasse e tariffe locali, liquidità a fondo perduto e sostegno per l’occupazione.


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