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Attualità mercoledì 26 agosto 2015 ore 17:09

Il wwf contro la preapertura della caccia

Secondo l'associazione ambientalista la data del 2 settembre è sbagliata: "E' una fase delicata, le migrazioni non sono finite e c'è scarsità d'acqua"



FIRENZE — Il giorno dopo la decisione della giunta regionale di riservare il prossimo 2 settembre all'apertura straordinaria della stagione venatoria, ecco arrivare le critiche del Wwf. Pur sottolineando l'apprezzamento per il fatto che le giornate di preapertura siano state ridotte progressivamente nel corso degli anni fino ad arrivare ad una, l'associazione ambientalista si è scagliata contro la data scelta.

"L’apertura anticipata - spiega il Wwf toscano in una nota - è infatti un tipo di caccia di gravissimo impatto sulle specie oggetto di prelievo, come la tortora, alcuni anatidi (germano, alzavola, marzaiola), il merlo e il colombaccio, ma anche su molte altre (comprese specie protette e particolarmente protette) per numerosi motivi".

Eccoli:

- si apre la caccia in tarda estate, in un momento particolarmente delicato nel ciclo biologico di molte specie e quando molti giovani dell'anno non sono ancora maturi

- si comincia a sparare quando sul nostro territorio sono presenti ancora molte specie protette migratrici, che possono così essere oggetto di sicuro disturbo e di possibile (purtroppo anche in questo caso in modo pressoché sicuro) anche danno diretto;

- si caccia in una situazione di fine estate in genere caratterizzata da scarsità di risorse idriche e trofiche e quando gli uccelli migratori si stanno preparando al grande volo di ritorno al sud, con le conseguenze che ciò ha sulla fauna;

- in particolare per gli anatidi non sono ancora giunti i contingenti migratori dal nord e quindi il prelievo si concentra sulle poche coppie nidificanti sul nostro territorio. Inoltre le femmine in buona parte non hanno ancora completato la muta delle penne e hanno difficoltà di volo.

Da qui la richiesta alla Regione non solo di posticipare la data del 2 settembre, ma quella più in generale di abolire le preaperture.


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