
Il momento in cui un piromane appicca il fuoco all'altare di Medjugorje: il video delle telecamere di sicurezza
Attualità Martedì 28 Luglio 2026 ore 11:40
Il disservizio annunciato è una truffa agli utenti

Un'ondata di telefonate fraudolente raggiunge anche cittadini toscani con numeri riconducibili a prefissi di zona. Come funziona, megasanzioni AgCom
ITALIA — Lo spauracchio di un disservizio sulla fibra e di conseguenti aumenti stellari dei costi di abbonamento per spingere gli utenti a stipulare nuovi contratti di telefonia, magari con altra compagnia, magari anche meno convenienti: si scrive teleselling e si legge truffa, secondo un comportamento per altro sanzionato dall'AgCom per decine di migliaia di euro con un pronunciamento che però non è servito a porre fine alla condotta ingannevole, visto che il disservizio che viene annunciato in realtà non esiste affatto, men che meno i maggiori costi conseguenti.
E proprio in questi giorni anche svariati cittadini toscani segnalano di esser stati contattati su utenze mobili ma anche fisse da numeri telefonici con prefissi di zona, probabilmente generati mediante la tecnica dello spoofing.
Si annunciano lavori obbligatori e improrogabili alle cabine telefoniche di servizio, a seguito dei quali si prospetta un innalzamento del canone da parte del gestore. Per evitarlo, si invita il cittadino a contattare un non meglio qualificato Centro Assistenza Telefonico Italiano (Cati) per stipulare un nuovo contratto con altra compagnia. Le informazioni ingannevoli sono qualificate dall'Autorità garante per le comunicazioni come pratica scorretta, già in passato sanzionata per 80mila euro.
Come funziona
E' del 2 Dicembre 2025 la delibera con cui il Garante espone i provvedimenti relativi alla segnalazione avanzata da un utente a Novembre 2024, proprio su un caso di questa fattispecie. Ecco a cosa ha portato l'istruttoria dell'AgCom, che si è conclusa con la decisione "di irrogare alla società Nova Group S.r.l. una sanzione amministrativa pecuniaria di 80.000 euro" per "pratica commerciale scorretta" con tanto di divieto alla reiterazione della stessa, evidentemente andato a vuoto.
"Il consumatore - ricostruisce l'atto dell'Autorità - riferisce di esser stato contattato da qualcuno che si qualificava servizio clienti del proprio gestore di telefonia, il quale gli avrebbe comunicato sia un imminente disservizio sulla linea telefonica sia pure un aumento dei costi. Il centralinista chiamante gli avrebbe prospettato la possibilità, per evitare l’aumento di prezzo (e i disservizi), di essere ricontattato da un operatore di un c.d. Centro Assistenza Telefonico Italiano (Cati)".
Rifiutata la prospettiva di un aumento di prezzo, il segnalante "veniva effettivamente contattato da un sedicente operatore del suddetto Cati, il quale gli avrebbe prospettato una serie di offerte di diversi fornitori telefonici e gli avrebbe richiesto dati e documenti, tanto personali quanto relativi alla sua attuale offerta. Dopo alcuni colloqui telefonici con il sedicente servizio clienti [...] il segnalante riceveva un Sms con un link che rinviava ad una landing page ove concludere il contratto (o accettare l’offerta) contenente i riferimenti societari di Nova Group", recita la ricostruzione dell'AgCom nel pronunciamento allegato qui sotto nella sua versione integrale.
Accessi in siti di lavoro del gruppo attenzionato dall'Autorità avrebbero portato al rinvenimento di postazioni di operatori del call center e script con istruzioni sulle modalità di contatto degli utenti, fatti per altro in parte disconosciuti dal gruppo stesso nella memoria difensiva offerta al Garante.
In particolare: "Prospettati i suddetti eventi e superate eventuali perplessità, il centralinista del call center suggerisce il passaggio gratuito a un altro fornitore, indicando che la chiamata verrà trasferita, in tal caso, a entità definite tutela del consumatore o associazioni consumeristiche o al Centro Assistenza Telefonico Italiano - Cati. In altri modelli di script l’operatore del call center istruisce il consumatore a negare che gli siano stati prospettati disservizi o aumenti nel caso riceva chiamate di controllo dal nuovo gestore telefonico, pena l’impossibilità di concludere il contratto più conveniente con esso".
A quel punto l'utente si ritrova con un nuovo e diverso contratto che mai forse avrebbe scelto se non fosse stato indotto in modo ingannevole a farlo, sulla base di contatto proattivo che gli ha presentato presupposti inesistenti.
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI











