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Cronaca giovedì 25 maggio 2023 ore 09:10

Riciclaggio di denaro all'estero, sequestro beni per 11 milioni di euro

guardia di finanza

I finanzieri all'alba hanno eseguito la misura sequestrando 66 immobili e disponibilità finanziarie in conti esteri. I dettagli dell'operazione



PROVINCIA DI LIVORNO — Ritenuto socialmente pericoloso, pregiudicato per vari reati tra cui usura e lesioni personali, secondo le ipotesi autore di reati di riciclaggio transnazionale di proventi illeciti e ricorso fraudolento alla procedura di rientro agevolato di capitali dall’estero, nota quale Voluntary Disclosure: stamani all'alba nei confronti dell'uomo è scattato da parte della guardia di finanza il sequestro di beni per oltre 11 milioni di euro tra immobili e conti esteri.

A operare sono stati i finanzieri dei comandi provinciali di Firenze e di Livorno, sotto il coordinamento della procura labronica su provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Firenze. Il destinatario della misura, residente nel territorio della provincia di Livorno, è ritenuto socialmente pericoloso.

"Gravato sin dal 1967 da plurime denunce e condanne per vari reati, tra i quali più episodi di usura, falsificazione di monete, ricettazione, estorsione, lesioni personali, sequestro di persona e violenza privata, detenzione e porto abusivo d’armi - spiega la Finanza in una nota - la posizione dell'uomo era di nuovo emersa nell’ambito di un’operazione condotta nel Marzo 2021". Era stato disposto il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie, anche per equivalente, fino alla concorrenza di circa 5 milioni e mezzo di euro, in gran parte detenuti all’estero.

Nella circostanza, si spiega, erano stati contestati i reati di riciclaggio transnazionale di proventi illeciti nonché il ricorso fraudolento alla procedura di rientro agevolato di capitali dall’estero, nota quale Voluntary Disclosure.

A quel punto la procura livornese aveva delegato il Gico di Firenze a svolgere indagini nel quadro del Codice Antimafia, finalizzate "all’applicazione di misure di prevenzione patrimoniale, misure applicabili anche nei confronti di soggetti che per la condotta ed il tenore di vita debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose (la cosiddetta 'pericolosità sociale generica')", ricostruiscono le Fiamme Gialle.

E' in quel contesto che è stato ricostruito il patrimonio nella disponibilità dell'uomo, il cui valore risulterebbe sproporzionato rispetto alla capacità reddituale nota. Ecco dunque il provvedimento di sequestro, finalizzato alla confisca, di 66 unità immobiliari (tra abitazioni, terreni, fondi commerciali) ubicate tutte in provincia di Livorno per un valore complessivo pari a 6.130.000 euro, oltre a disponibilità finanziarie giunte in Liechtenstein dalla Svizzera del valore di 5.353.840 euro, per un importo complessivo superiore a 11 milioni di euro.


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