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Cronaca lunedì 20 febbraio 2023 ore 18:14

Pirati a tavola, dai granchi pericolosi alle telline false

Tonnellate di pesce sono state sequestrate perché pericolose per i consumatori a causa della provenienza o della scarsa igiene nella conservazione



LIVORNO — La Direzione Marittima ha presentato un bilancio del 2022 che ha visto il personale ispettivo di tutte le Aziende sanitarie della Toscana e gli ispettori pesca delle Capitanerie di Porto impegnati in operazioni di vigilanza per la tutela del consumatore, compresa la lotta alle frodi e alla contraffazione alimentare.

La filiera commerciale dei prodotti ittici è stata passata al setaccio dalle società di import/export, grossisti, supermercati, pescherie e ristoranti dove sono stati accertati e contestati complessivamente 40 illeciti per la violazione delle norme sanitarie poste a tutela del consumatore e della risorsa ittica, per un totale di circa 64.000 euro di sanzioni comminate e 12 tonnellate di alimenti sottoposti a sequestro che se finiti sulle tavole avrebbero potuto comportare gravi rischi per la salute. 

Non sono sfuggite situazioni definite singolari per le quali sono scattate le denunce alle locali Procure della Repubblica. Da segnalare, ad esempio, il rinvenimento presso un ristorante di Prato di alcuni esemplari di granchi cinesi vivi appartenenti alla specie esotica altamente invasiva eriocheir sinensis, pericolosi per l’ambiente e l’ecosistema, oltre che rischiosi per la salute in caso di consumo. 

Scoperti poi presso il deposito di un punto vendita all'ingrosso, tre locali accessibili attraverso porte occultate utilizzati per nascondere alimenti importati illegalmente dalla Cina. 

Un analogo nascondiglio abusivo è stato accertato presso un rivenditore di alimenti gestito da operatori extracomunitari dove è stato individuato un locale camuffato da una finta parete. All'interno sono state rinvenute circa 5 tonnellate di alimenti di contrabbando privi di qualsiasi documento di tracciabilità. Il locale abusivo è stato sottoposto a sequestro e la merce è stata destinata alla distruzione.

Degna di nota è stata anche un’accurata attività di indagine sulla vendita di molluschi bivalvi congelati riportanti una etichettatura contraffatta. Dopo la denuncia presentata da una azienda operante nel settore della commercializzazione di Telline è stata accertata la falsificazione delle etichette e della documentazione di tracciabilità dei molluschi. A seguito di perquisizione è stato poi scoperto, nella cantina dell’abitazione del responsabile, un vero e proprio laboratorio abusivo dove le telline venivano lavorate e confezionate in contenitori contraffatti, che imitavano le confezioni legalmente vendute. Anche in questo caso, tutti i prodotti e le attrezzature sono stati sequestrati.

Numerose sono state, infatti, le uscite in mare con le motovedette della Guardia Costiera per il contrasto alla pesca illegale e per le attività di ricerca, raccolta ed elaborazione di dati in materia di pesca, igiene e sicurezza alimentare, in particolare per l’esecuzione di campionamenti ai fini della classificazione delle acque per la raccolta dei molluschi bivalvi.

L’intesa con la Regione Toscana prevede la reciproca partecipazione del personale ispettivo a corsi di formazione professionale in materia di igiene e sicurezza alimentare periodicamente organizzati dal Centro di Formazione specialistica del Corpo delle Capitanerie di porto che ha sede a Livorno. 

L’Ammiraglio Gaetano Angora, Direttore Marittimo della Toscana, ha tenuto a ribadire come “questi numeri, oltre che rappresentare lo straordinario impegno e la grande attenzione della Guardia Costiera ad un tema così delicato, siano il risultato di un’efficacie sinergia ormai consolidatasi tra gli Ispettori pesca della Capitaneria diporto ed i funzionari dell’Azienda U.S.L. Dipartimenti della prevenzione - Unità Sicurezza alimentare. Rinnoviamo l’impegno a proseguire nel buon lavoro svolto insieme, con il primario comune obiettivo di tutelare la salute dei consumatori e le risorse ittiche. Un impegno che, anno dopo anno, si arricchisce e si consolida grazie alla professionalità, e all’esperienza delle forze in campo. Ma il messaggio che intendiamo trasmettere con la nostra vigile presenza è soprattutto quello di stimolare comportamenti corretti e responsabili che possano rappresentare un più rigoroso rispetto delle norme poste a tutela della salute e del sostenibile sfruttamento della risorsa ittica”.


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