Cronaca Sabato 04 Aprile 2026 ore 10:30
Finto carabiniere arrestato da quelli veri

L'uomo, 37 anni, stava per mettere a segno una truffa ai danni di un'anziana donna indotta con l'inganno a consegnare soldi e gioielli
LIVORNO — Un uomo di 37 anni è stato arrestato dai carabinieri quale presunto autore di un tentativo di truffa con la tecnica del finto carabiniere ai danni di un’anziana donna.
Le indagini sono scattate dopo che il marito, insospettito dalla situazione, ha allertato il 112.
La donna, secondo quanto ricostruito, era stata contattata sulla linea fissa di casa da un uomo che, presentandosi come maresciallo dell’Arma, l’avrebbe convinta che i documenti del marito fossero stati trovati sul luogo di una rapina avvenuta poco prima, intimando alla coppia di fornire una sorta di “immediata collaborazione” al fine di evitare gravi ripercussioni penali.
Si tratta - spiegano i carabinieri - dell’ennesimo episodio delle purtroppo frequenti truffe del finto avvocato o carabiniere, in cui le vittime vengono raggirate e indotte a pagare attraverso la consegna di denaro e preziosi.
Nel caso specifico, mentre il marito della donna è stato allontanato da casa con il pretesto di doversi presentare in caserma per degli accertamenti urgenti, la donna è stata indotta a raccogliere preziosi e monili in oro oltre a denaro contante presenti in casa — per un valore stimato di circa 15mila euro — da consegnare immediatamente ad un presunto collega "in abiti civili" del finto maresciallo. Consegna da effettuare in piazza Dante, nei pressi della stazione ferroviaria.
Gli immediati accertamenti investigativi avviati tempestivamente dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Livorno, ed eseguiti anche attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zone di interesse della città, hanno permesso ai militari di individuare l’anziana donna che, mentre a bordo della propria auto, si stava dirigendo verso la stazione ferroviaria, individuando anche un uomo sospetto, intento a seguire l’autovettura della vittima, che dopo averla “agganciata” le ha fatto segno di parcheggiare l’auto.
E' stato in quel momento che i carabinieri sono intervenuti, bloccando il presunto finto maresciallo appena prima della consegna dei preziosi. Secondo quanto emerso dalle indagini, pochi giorni prima, il 19 Marzo, il 37enne sarebbe già stato denunciato per un reato analogo commesso in provincia di Reggio Calabria.
Le indagini proseguono per individuare il complice, che per tutto il tempo della tentata truffa sarebbe rimasto in contatto telefonico con la vittima dandole continue indicazioni su come raggiungere il luogo stabilito e, parallelamente, aggiornando l'altro sulla posizione dell’anziana.
Ricostruita la dinamica dei fatti, il 37enne è stato arrestato in flagranza per tentata truffa aggravata e trasferito nel carcere di Livorno. A seguito di Udienza di fronte al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Livorno, l’arresto è stato convalidato e all'indagato è stata applicata la misura cautelare restrittiva in carcere.
L'Arma, attraverso una nota, ribadisce che i carabinieri, così come le altre forze di polizia, non contattano i cittadini per chiedere direttamente o indirettamente denaro o preziosi, e invita a prestare sempre la massima attenzione.
Un consiglio che viene dato nel corso degli incontri informativi svolti dall’Arma in provincia è quello di chiamare il 112 Nue o rivolgersi alla Stazione Carabinieri più vicina, non lasciandosi influenzare dal senso di “assoluta urgenza” su cui i truffatori fanno leva.
Più dettagliati consigli sono reperibili sul sito dell'Arma dei carabinieri nella sezione Pillole di prevenzione.
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